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venerdì 30 marzo 2018
lunedì 8 dicembre 2014
Esercizi Spirituali del Movimento Ecclesiale Carmelitano ad Adro (BS) ..appunti presi dalla prima meditazione
Appunti della prima meditazione della prima giornata:(Non rivisti dall'autore)
Una chiesa che diventi casa e scuola della Comunione..è quello che vogliamo con il nostro Movimento
Comunione è una parola oggi spesso usata sui giornali per parlare del problema della comunione ai divorziati-risposati..
Ma vorrei domandare..Si vuole poter fare la comunione ....ma cosa si vuole VERAMENTE?
Dalla risposta sincera dipende tutto il resto.
Allora immaginiamo...se prendessimo l'insieme dei libri di tutte le biblioteche del mondo,e prendessimo da questi solo 4 parole
Se prendessimo il più vecchio ed umile prete
Se prendessimo di tutta la realtà solo un frammento
Solo queste 4 parole :QUESTO E' IL MIO CORPO ..è quello che desideri dalla risposta AMEN (lo voglio)?
E' Dio che vogliamo nella Comunione?Gesù crocifisso,risorto e vivente?
Possiamo poi parlare di tutti i miracoli eucaristici (Bolsena,Siena ecc..)
E di tutte le esperienze spirituali dei Santi (Francesco,Padre Damiano,C.Toucault,Chiara Lubich,S.Giovanni Paolo II).... vedremo che la comunione è PERSONE che si donano tutte intere..è accettare questo di più..
Sono io che Dio vuole tutto intero nella comunione.....Il Mio mondo ha bisogno del tuo mondo (questo è dire di amare reciprocamente ) e Gesù è dono che donandosi ti insegna a diventare sempre più te stesso
.
Quello che mi dice la comunione ,che mi dice Gesù è :poi :"DI CHE COSA HAI PAURA?"
"Non c'è niente di più bello nella vita come un amore reale che si consuma per te"
Esiste una ricetta più grande di questa per i rapporti umani?Per la guarigione,per fare della terra un Paradiso?
Io sono un cristiano debole come tutti,però ho,se voglio,un FATTO che è DIO che mi dice:"Ti amo e ti permetto di fare di me tutto ciò che vuoi"
La mia guarigione è partire da queste sue parole:.
LA TOTALITA' E' DEGNA TUTTA DELL'AMORE DI DIO.
DIO E' CON TE E PER TE.
SIAMO DUE MONDI CHE DECIDONO DI LEGARSI L'UNO ALL'ALTRO...LA COMUNIONE
Una chiesa che diventi casa e scuola della Comunione..è quello che vogliamo con il nostro Movimento
Comunione è una parola oggi spesso usata sui giornali per parlare del problema della comunione ai divorziati-risposati..
Ma vorrei domandare..Si vuole poter fare la comunione ....ma cosa si vuole VERAMENTE?
Dalla risposta sincera dipende tutto il resto.
Allora immaginiamo...se prendessimo l'insieme dei libri di tutte le biblioteche del mondo,e prendessimo da questi solo 4 parole
Se prendessimo il più vecchio ed umile prete
Se prendessimo di tutta la realtà solo un frammento
Solo queste 4 parole :QUESTO E' IL MIO CORPO ..è quello che desideri dalla risposta AMEN (lo voglio)?
E' Dio che vogliamo nella Comunione?Gesù crocifisso,risorto e vivente?
Possiamo poi parlare di tutti i miracoli eucaristici (Bolsena,Siena ecc..)
E di tutte le esperienze spirituali dei Santi (Francesco,Padre Damiano,C.Toucault,Chiara Lubich,S.Giovanni Paolo II).... vedremo che la comunione è PERSONE che si donano tutte intere..è accettare questo di più..
Sono io che Dio vuole tutto intero nella comunione.....Il Mio mondo ha bisogno del tuo mondo (questo è dire di amare reciprocamente ) e Gesù è dono che donandosi ti insegna a diventare sempre più te stesso
.
Quello che mi dice la comunione ,che mi dice Gesù è :poi :"DI CHE COSA HAI PAURA?"
"Non c'è niente di più bello nella vita come un amore reale che si consuma per te"
Esiste una ricetta più grande di questa per i rapporti umani?Per la guarigione,per fare della terra un Paradiso?
Io sono un cristiano debole come tutti,però ho,se voglio,un FATTO che è DIO che mi dice:"Ti amo e ti permetto di fare di me tutto ciò che vuoi"
La mia guarigione è partire da queste sue parole:.LA TOTALITA' E' DEGNA TUTTA DELL'AMORE DI DIO.
DIO E' CON TE E PER TE.
SIAMO DUE MONDI CHE DECIDONO DI LEGARSI L'UNO ALL'ALTRO...LA COMUNIONE
domenica 29 dicembre 2013
Intervista a Padre Antonio Maria Sicari su il compito della Famiglia oggi
Padre Antonio M. Sicari: il compito della Famiglia oggi
Quanto è importante che nel mondo si parli di famiglia?
Il luogo dove più emerge la situazione della Chiesa nei riguardi del Mondo e del Mondo nei riguardi della Chiesa, in un determinato momento storico, è la famiglia. In essa Chiesa e Mondo si confrontano sulle questioni fondamentali dell’esistenza. Infatti, il mondo che si è allontanato da Dio, tende inevitabilmente ad immaginare e costruire un’esistenza dove tutto è considerato come preda, come possesso. Così “la famiglia” si trova ad essere contesa tra la Chiesa e il Mondo: da un lato sta la Chiesa che vuole salvare il Mondo (quello creato e amato dal Dio) offrendogli nuovamente “il codice naturale dell’amore interpersonale” che il Creatore ha registrato nella famiglia, incidendolo fino nel corpo dei sui membri. Dall’altro sta un Mondo (quello tutto “posto nel Maligno”) che vuole distruggere la Chiesa, immettendo nella famiglia “il codice dell’uso e del godimento indiscriminato” di uomini e cose, e scardinando i legami comunionali tra le persone.
Che tipo di attenzione viene riservata oggi ai valori cristiani della famiglia?
La tradizionale struttura della famiglia cristiana è espressa dalla triade “indissolubilità, fedeltà, fecondità”. Che questi tre valori siano oggi aggrediti da ogni direzione e in ogni modo è ormai diventata un’esperienza quotidiana. La felicità delle vere coppie cristiane resta oggi negata e derisa (come se non esista e non possa esistere). La leggerezza degli amori spontanei viene, invece, decantata e pubblicizzata. Le tragedie degli amori privi di regole, di cui sono pieni i nostri giornali e le nostre case, vengono raccontate, ma senza che nessuno osi darne un giudizio, perché – a volerlo dare – si tornerebbe ancora all’antica bella triade cristiana, che parla di indissolubilità, fedeltà e fecondità.
Di cosa hanno bisogno le coppie cristiane?
Finora i cristiani che hanno resistito, lo hanno fatto cercando di restare attaccati a una tradizione e ai propri convincimenti morali, facendo appello alle proprie capacità. Riproporre oggi alle coppie i comandamenti e le esigenze della Legge di Dio è senz’altro necessario e utile, ma la resistenza delle nostre coppie sarà sempre più devastata da un’immensa campagna culturale, che ormai considera triste e faticoso ogni appello alle norme e ai doveri. C’è bisogno di coppie (di fidanzati e di sposi) che accettino di verificare con tutto il proprio essere, anche con la propria fisicità, la felicità che Dio promette a chi accoglie la sua natura d’amore.
Di che si tratta?
Si tratta di percepirsi come “incarnazione dell’amore di Dio”: l’uno per l’altro; l’uno con l’altro e, perfino, l’uno senza l’altro (nei momenti della difficoltà e in quelli che esigono l’incondizionato perdono). Le persone che si amano devono riconoscere al “Sacramento coniugale” la forza di comunicare loro una vera “sostanza d’amore”. A tale scopo il Sacramento dev’essere atteso, prima, (senza rubare anticipatamente l’amore) e deve, poi, essere continuamente celebrato, con la decisione cosciente di implicare sempre Gesù Cristo e la sua grazia nelle vicende della coppia e della famiglia.
Che significa per una famiglia vivere fino in fondo il ruolo della maternità e della paternità?
C’è bisogno di coppie che si percepiscano e vivano, fin dall’inizio, in funzione del miracolo più grande: quello di poter far nascere nuovi “figli di Dio”, in famiglie sostanziate di carità. Ci vogliono “Famiglie sostanziate di carità in vista del figlio”, nelle quali il dono della paternità e della maternità (fisica o spirituale) non siano una aggiunta, ma uno scopo che giudica anticipatamente l’essere stesso dell’uomo, della donna e della loro relazione, e provoca gioiosamente il loro “dover essere”, come è accaduto alla Famiglia di Nazareth, dove tutto – l’intera persona di Maria, l’intera persona di Giuseppe, l’intera loro relazione coniugale – era per il Figlio e in vista del Figlio. E a partire da tale relazione Maria e Giuseppe erano interamente se stessi.
Qual è il compito della famiglia nella Chiesa?
Nella Chiesa il compito di ogni famiglia, che voglia essere veramente cristiana, non è soltanto quello di resistere al fascino di un mondo che vorrebbe disgregarla, ma di realizzare se stessa come piccola Chiesa o Chiesa domestica. In tal senso la Famiglia di Nazareth ci indica una strada: quando, infatti, si venera la Santa Famiglia di Nazareth, i tre protagonisti possono essere guardati non solo singolarmente – uno per uno –, ma anche nel loro reciproco rimando: nella santità che essi hanno realizzato rimandandosi reciprocamente all’unico Dio Padre.
29 dicembre 2013
di Michelangelo Nasca
giovedì 12 dicembre 2013
IL DIO FATTO BAMBINO....P.Antonio Sicari......prepariamoci ad accoglierlo...
«IL BAMBINO GESU'»
Il BAMBINO GESU' : colui che è
eternamente "Figlio di Dio", e viene al mondo come tutti i bambini, per
ricordarci che "esser figli" ("esser bambini") non è una stagione del
vivere, ma è l'identità costitutiva del nostro essere.
Il Dio fatto Bambino, per mostrarci che Dio non è solo Onnipotenza, ma anche Amore indifeso, Amore obbediente, Amore che vuole essere accolto e custodito: e può essere adorato dai Re Magi con umiltà, e dai pastori con fierezza.
Il Dio fatto Bambino che dà Gloria al Dio dei cieli, rivelando il Suo Volto paterno, e dà Pace a noi uomini che sappiamo finalmente fino a qual punto siamo stati amati.
Il Dio fatto Bambino, affinché tutti i nostri bambini imparino a "diventare Dio" (per grazia e partecipazione). E, se si è vecchi, bisogna prima farsi bambini, a costo di nascere di nuovo.
Il Dio Bambino che ha bisogno di madre e di fratelli, e a cui tutti potremo fare da madre e dare fraterna compagnia, purché prima ci mettiamo in ascolto del Padre celeste, l'Unico che gli è sempre vicino ("Chi fa la volontà del Padre mio, è mio fratello, mia sorella, mia madre").
Il Dio Bambino che occorre proteggere da Erode e dai persecutori, come poi bisognerà proteggerlo lungo tutta la storia umana, a costo di fuggire con Lui verso paesi stranieri.
Il Dio Bambino che occorre tenere tra le braccia, come Simeone, per "vedere la salvezza" che si è a lungo desiderata e che finalmente appare, non come un sogno o una utopia, ma come "salvezza fatta carne" (contro tutte le riduzioni intellettualistiche e moralistiche).
Il Dio Bambino che si può perdere di vista, quando ci si dimentica che Lui deve "restare nella casa di suo Padre", così come si può perdere di vista ogni altro bambino quando lo facciamo abitare in case che non assomigliano alla "casa del Padre"
(ANTONIO MARIA SICARI, Viaggio nel Vangelo)
Il Signore ha questo modo di parlarci: si avvicina … Quando guardiamo un papà o una mamma che parlano al loro figliolo, noi vediamo che loro diventano piccoli e parlano con la voce di un bambino e fanno gesti di bambini. Uno che guarda dal di fuori può pensare: ma questi sono ridicoli! Si rimpiccioliscono, proprio lì, no? Perché l’amore del papà e della mamma ha necessità di avvicinarsi, dico questa parola: di abbassarsi proprio al mondo del bambino. Eh sì: se papà e mamma gli parlano normalmente, il bambino capirà lo stesso; ma loro vogliono prendere il modo di parlare del bambino. Si avvicinano, si fanno bambini. E così è il Signore». (Papa Francesco nell'omelia di oggi in S.Marta)
Il BAMBINO GESU' : colui che è
eternamente "Figlio di Dio", e viene al mondo come tutti i bambini, per
ricordarci che "esser figli" ("esser bambini") non è una stagione del
vivere, ma è l'identità costitutiva del nostro essere.Il Dio fatto Bambino, per mostrarci che Dio non è solo Onnipotenza, ma anche Amore indifeso, Amore obbediente, Amore che vuole essere accolto e custodito: e può essere adorato dai Re Magi con umiltà, e dai pastori con fierezza.
Il Dio fatto Bambino che dà Gloria al Dio dei cieli, rivelando il Suo Volto paterno, e dà Pace a noi uomini che sappiamo finalmente fino a qual punto siamo stati amati.
Il Dio fatto Bambino, affinché tutti i nostri bambini imparino a "diventare Dio" (per grazia e partecipazione). E, se si è vecchi, bisogna prima farsi bambini, a costo di nascere di nuovo.
Il Dio Bambino che ha bisogno di madre e di fratelli, e a cui tutti potremo fare da madre e dare fraterna compagnia, purché prima ci mettiamo in ascolto del Padre celeste, l'Unico che gli è sempre vicino ("Chi fa la volontà del Padre mio, è mio fratello, mia sorella, mia madre").
Il Dio Bambino che occorre proteggere da Erode e dai persecutori, come poi bisognerà proteggerlo lungo tutta la storia umana, a costo di fuggire con Lui verso paesi stranieri.
Il Dio Bambino che occorre tenere tra le braccia, come Simeone, per "vedere la salvezza" che si è a lungo desiderata e che finalmente appare, non come un sogno o una utopia, ma come "salvezza fatta carne" (contro tutte le riduzioni intellettualistiche e moralistiche).
Il Dio Bambino che si può perdere di vista, quando ci si dimentica che Lui deve "restare nella casa di suo Padre", così come si può perdere di vista ogni altro bambino quando lo facciamo abitare in case che non assomigliano alla "casa del Padre"
(ANTONIO MARIA SICARI, Viaggio nel Vangelo)
Il Signore ha questo modo di parlarci: si avvicina … Quando guardiamo un papà o una mamma che parlano al loro figliolo, noi vediamo che loro diventano piccoli e parlano con la voce di un bambino e fanno gesti di bambini. Uno che guarda dal di fuori può pensare: ma questi sono ridicoli! Si rimpiccioliscono, proprio lì, no? Perché l’amore del papà e della mamma ha necessità di avvicinarsi, dico questa parola: di abbassarsi proprio al mondo del bambino. Eh sì: se papà e mamma gli parlano normalmente, il bambino capirà lo stesso; ma loro vogliono prendere il modo di parlare del bambino. Si avvicinano, si fanno bambini. E così è il Signore». (Papa Francesco nell'omelia di oggi in S.Marta)
venerdì 6 dicembre 2013
"Usciamo ad offire a tutti la vita di Gesù Cristo!" Papa Francesco al paragrafo 49 della sua lettera apostolica Evangelii Gaudium
Queste parole del papa citate da Padre Gino mi accompagnano durante la mia giornata..
Sono come "un pungolo" ad essere ciò per cui Dio mi ha fatto:
essere annuncio gioioso della vita che ho ricevuto in dono,vita innestata nella vita di Cristo...Valter
49.
Usciamo, usciamo ad offrire a tutti la vita di Gesù Cristo. Ripeto qui per tutta la Chiesa ciò che molte volte ho detto ai sacerdoti e laici di Buenos Aires:
preferisco una Chiesa accidentata, ferita e sporca per essere uscita per le strade,piuttosto che una Chiesa malata per la chiusura e la comodità di aggrapparsi alle proprie sicurezze. Non voglio una Chiesa preoccupata di essere il centro e che finisce rinchiusa in un groviglio di ossessioni e procedimenti. Se qualcosa deve santamente inquietarci e preoccupare la nostra coscienza è che tanti nostri fratelli vivono senza la forza, la luce e la consolazione dell’amicizia con Gesù Cristo, senza una comunità di fede che li accolga, senza un orizzonte di senso e di vita.
Più della paura di sbagliare spero che ci muova la paura di rinchiuderci nelle strutture che ci danno una falsa protezione, nelle norme che ci trasformano in giudici implacabili, nelle abitudini in cui ci sentiamo tranquilli, mentre fuori c’è una moltitudine affamata e Gesù ci ripete senza sosta:«Voi stessi date loro da mangiare» (Mc 6,37)
giovedì 25 aprile 2013
"Noi crediamo in Persone, e quando parliamo con Dio parliamo con Persone"....Non un " dio spray " ..Papa Francesco, nell'omelia della Messa celebrata il 18 aprile 2013, a Casa Santa Marta.
Bellissime le parole di Papa Francesco..servono per continuare il nostro "Viaggio nel Vangelo"
Noi crediamo in Dio che è Padre, che è Figlio, che è Spirito
Santo. Noi crediamo in Persone, e quando parliamo con Dio parliamo con
Persone: o parlo con il Padre, o parlo con il Figlio, o parlo con lo
Spirito Santo. E questa è la fede". Non "un
'dio diffuso', un 'dio-spray', che è un po' dappertutto ma non si sa
cosa sia. "Chi ha la fede ha la vita eterna, ha la vita. Ma la fede è un dono, è il Padre che ce la dà. Noi dobbiamo continuare questo cammino. Ma se andiamo su questa strada, sempre con le cose nostre -- perché peccatori siamo tutti e noi abbiamo sempre alcune cose che non vanno, ma il Signore ci perdona se gli chiediamo perdono, e avanti sempre, senza scoraggiarci -- ma su quella strada ci succederà lo stesso che a questo ministro dell'economia".
"E' la gioia della fede, la gioia di aver incontrato Gesù, la gioia che soltanto ci dà Gesù, la gioia che dà pace: non quella che dà il mondo, quella che dà Gesù. Questa è la nostra fede. Chiediamo al Signore che ci faccia crescere in questa fede, questa fede che ci fa forti, ci fa gioiosi, questa fede che incomincia sempre con l'incontro con Gesù e prosegue sempre nella vita con i piccoli incontri quotidiani con Gesù".
mercoledì 24 aprile 2013
LA MIA ESPERIENZA NEL MOVIMENTO....UNA GRAZIA...IL DIVINO NASCOSTO
«E d’un tratto incontri nella folla lo sguardo di qualcuno – uno sguardo umano–, ed è come se ti fossi accostato a un divino nascosto. E tutto diventa improvvisamente più semplice». (A.Tarkovskij)
Posso dire così della mia esperienza Ho letto tante cose nella vita, ma ciò che veramente mi è compagno è quello che sento dal Movimento e dal gruppetto. E tutto il mio tentativo di amare Cristo e di essere felice diventa un paragone con quello che mi arriva, che non è una faccia semplicemente, ma è una faccia attraverso un testo, attraverso tante cose che si fanno insieme; e poi tra noi amici c’è il tentativo di aiutarci a capire sempre di più, perché l’unica cosa che cerchiamo è di seguire quello che ci viene proposto da padre Antonio e da Tiziano.
Chi ci aiuta non è uno che ci è semplicemente accanto, ma uno che illumina la vita, uno che vedendolo e vivendo tu senti che illumina la tua vita. : la Scuola di Cristianesimo, le vite dei Santi, i gesti, i testi,è tutta la proposta di un’esperienza che mi viene documentata in tanti modi.
Poi ho per grazia di Dio accanto dei veri amici,e trovo in loro quella compagnia che mi aiuta a seguire
Walter
Posso dire così della mia esperienza Ho letto tante cose nella vita, ma ciò che veramente mi è compagno è quello che sento dal Movimento e dal gruppetto. E tutto il mio tentativo di amare Cristo e di essere felice diventa un paragone con quello che mi arriva, che non è una faccia semplicemente, ma è una faccia attraverso un testo, attraverso tante cose che si fanno insieme; e poi tra noi amici c’è il tentativo di aiutarci a capire sempre di più, perché l’unica cosa che cerchiamo è di seguire quello che ci viene proposto da padre Antonio e da Tiziano.Chi ci aiuta non è uno che ci è semplicemente accanto, ma uno che illumina la vita, uno che vedendolo e vivendo tu senti che illumina la tua vita. : la Scuola di Cristianesimo, le vite dei Santi, i gesti, i testi,è tutta la proposta di un’esperienza che mi viene documentata in tanti modi.
Poi ho per grazia di Dio accanto dei veri amici,e trovo in loro quella compagnia che mi aiuta a seguire
Walter
lunedì 22 aprile 2013
DALLE PAROLE AI FATTI.....SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA' A BRESCIA...INIZIATIVA DEL BAULE...A CUI PARTECIPEREMO...
Il Baule della Solidarietà, per cercare di sostenere le
famiglie in difficoltà economica, ha attivato un’iniziativa con il
Comune di Brescia volta a fornire gratuitamente beni di prima necessità
(alimentari, abbigliamento) a famiglie con minori indicate dai servizi
sociali di Brescia come famiglie che si trovano in situazioni di estrema
difficoltà.
In questo mese di aprile inizierà la distribuzione dei beni, che durerà alcuni mesi, e che vedrà il coinvolgimento dei volontari del Baule della Solidarietà e dell’associazione Telefono azzurro/rosa.
L’iniziativa è
l’occasione per offrire un aiuto concreto alle famiglie, un sostegno
che potrà essere tanto più esteso ed efficace quanti più beni da
distribuire si riuscirà a raccogliere. Per sostenere questa opera si sta
cercando di interessare alcune realtà industriali del territorio, ma,
in questa fase iniziale si è pensato anche di attingere a una raccolta
più immediata e diretta.
Si chiede quindi l’aiuto di tutti, proponendo n° 2 momenti di raccolta di generi alimentari non deperibili (farina, zucchero, latte a lunga conservazine, pasta, riso, scatolame (pelati, piselli...), olio, biscotti .. ma anche latte in polvere, omogeneizzati, pannolini, prodotti per l'igiene personale, del neonato e della casa).
Il materiale sarà raccolto in corrispondenza dei prossimi due incontri di Scuola di Cristianesimo a S.Pietro in Castello (oggi lunedì 22 aprile e lunedì 6 maggio): prima dell’incontro (dalle ore 20.15 fino alle 20.50) ci saranno delle persone che raccoglieranno questi beni nel parcheggio interno del convento.
Chi fosse interessato potrà dare anche una mano alla confezione dei pacchi e/o alla distribuzione.
Scrivete al blog.........
In questo mese di aprile inizierà la distribuzione dei beni, che durerà alcuni mesi, e che vedrà il coinvolgimento dei volontari del Baule della Solidarietà e dell’associazione Telefono azzurro/rosa.
L’iniziativa è
l’occasione per offrire un aiuto concreto alle famiglie, un sostegno
che potrà essere tanto più esteso ed efficace quanti più beni da
distribuire si riuscirà a raccogliere. Per sostenere questa opera si sta
cercando di interessare alcune realtà industriali del territorio, ma,
in questa fase iniziale si è pensato anche di attingere a una raccolta
più immediata e diretta.Si chiede quindi l’aiuto di tutti, proponendo n° 2 momenti di raccolta di generi alimentari non deperibili (farina, zucchero, latte a lunga conservazine, pasta, riso, scatolame (pelati, piselli...), olio, biscotti .. ma anche latte in polvere, omogeneizzati, pannolini, prodotti per l'igiene personale, del neonato e della casa).
Il materiale sarà raccolto in corrispondenza dei prossimi due incontri di Scuola di Cristianesimo a S.Pietro in Castello (oggi lunedì 22 aprile e lunedì 6 maggio): prima dell’incontro (dalle ore 20.15 fino alle 20.50) ci saranno delle persone che raccoglieranno questi beni nel parcheggio interno del convento.
Chi fosse interessato potrà dare anche una mano alla confezione dei pacchi e/o alla distribuzione.
Scrivete al blog.........
domenica 21 aprile 2013
E' TEMPO DI CRISI ECONOMICA E POLITICA,DA DOVE RIPARTIRE ? DA CHI ? DA CRISTO PRESENTE E DAL SUO AMORE
Che cosa vogliamo per noi stessi e per i nostri figli,soprattutto?
Un lavoro,una famiglia,degli amici,una società,una guida sicura,la pace,la giustizia..l'amore...soldi,salute..tempo libero...tempo....
Cosa vogliamo per gli amici,per i compagni di lavoro,per la massa che guarda la televisione ed internet?
PENSO CI VORREBBE SOPRATTUTTO UN CUORE NUOVO DENTRO TUTTE LE COSE CHE SI FANNO O CHE SI VORREBBERO FARE..
"Quando sono debole è allora che sono forte!"diceva San Paolo..Sono momenti di debolezza,questi...
Il troppo attaccamento alla nostra debolezza però non ci fa trovare la soluzione ai nostri problenìmi e ai nostri desideri più profondi ...Dal superuomo di ieri all'uomo smarrito e solo di oggi ..MA LA VITA CONTINUA PERCHE' SENZA LA PRESENZA DI UN UOMO CRISTIANO TUTTO IL MONDO ANDREBBE IN ROVINA..
E' la passione per Cristo che rende possibile il cambiamento del mondo..
Grillini.Bersaniani,Berlusconiani...attaccati al leader come se avesse in tasca la soluzione di tutte le crisi
Oppure attaccati al gruppo,al partito,all'audience,al successo...al denaro anche se è poco..o soprattutto..nel disperarsi...non sapendo più cosa fare perchè si confidava in questo...
Questa nostra umanità tende a DISTRUGGERSI NELLA SUA COSCIENZA PROFONDA .
Noi dobbiamo,nella nostra POVERTA' ricominciare a MENDICARE CRISTO..
A domandarlo nei nostri ambienti e nel nostro cuore...
Se anche fossi solo al mondo,fossi l'unico,fossi dimenticato,povero,disperato....CRISTO DAREBBE LA SUA VITA SOLO PER ME...perchè LUI E' QUESTO,ESISTE PRIMA DI NOI PER QUESTO...E VIVE ANCORA TRA NOI PER QUESTO...
«Per sperare, bimba mia, bisogna essere molto felici, bisogna aver ottenuto, ricevuto una grande grazia», dice il poeta francese Charles Péguy (Il portico del mistero della seconda virtù, in I Misteri, Jaca Book, 1997, p. 167).
Che cos’è questa «grande grazia» di cui parla Péguy? La fede in Gesù Cristo. La grande grazia è la certezza della fede. La fede è il riconoscimento di una Presenza viva tra noi.
Andrej Tarkovskij, il famoso regista russo, fa dire a uno dei suoi personaggi del film Andrej Rublëv: «Lo sai anche tu, certi giorni non ti riesce nulla, oppure sei stanco, sfinito, e niente ti dà sollievo, e all’improvviso nella folla incontri uno sguardo semplice, uno sguardo umano, ed è come se avessi ricevuto la comunione e subito tutto è più facile» (Andrej Rublëv, Garzanti, Milano 1992, p. 74). L’esperienza presente di questa Presenza, analogamente a quella della madre, è il fondamento della speranza.
Se la fede è riconoscere con certezza una Presenza così corrispondente all’attesa del cuore, allora la speranza è avere una certezza per il futuro che nasce da questa Presenza. È l’espandersi al futuro della sicurezza del presente.
All’inizio dell’enciclica Spe salvi Benedetto XVI dice : «La redenzione ci è offerta nel senso che ci è stata donata la speranza, una speranza affidabile, in virtù della quale noi possiamo affrontare il nostro presente: il presente, anche un presente faticoso, può essere vissuto ed accettato se conduce verso una meta e se di questa meta noi possiamo essere sicuri, se questa meta è così grande da giustificare la fatica del cammino» (n. 1).
CORAGGIO AMICI...RIPARTIAMO DA CRISTO...DANDO LA PAROLA A LUI.........
NELLA NOSTRA VITA OGNI GIORNO E' CRISI,OGNI GIORNO SI RICOMINCIA....
MA CI ATTENDE UN MONDO DI FELICITA'....
Lo dice bene sant’Agostino: «Sia il Signore Dio tuo la tua speranza; non sperare qualcosa dal Signore Dio tuo, ma lo stesso tuo Signore sia la tua speranza. Molti […] da Dio sperano qualcosa al di fuori di Lui; ma tu cerca lo stesso tuo Dio; […] dimenticando le altre cose ricordati di Lui; lasciando indietro tutto, protenditi verso di Lui. […] Egli sarà il tuo amore» (Enarrationes in Psalmos, 39, 7-8).
La forma della risposta al desiderio dell’uomo è Cristo stesso. Cristo è l’unica speranza di compimento della nostra affettività. Egli solo, Egli solo è capace di esaudire, di soddisfare veramenteogni nostro bisogno.
Cristo, la Presenza riconosciuta viva dalla fede, è l’unico fondamento ragionevole della speranza. Senza di Lui la vita dell’uomo è priva di un fondamento su cui poggiare.
E' proprio così, perché - come conferma san Tommaso - «la vita dell’uomo consiste nell’affetto che principalmente lo sostiene e nel quale trova la sua più grande soddisfazione» (San Tommaso d’Aquino, Secunda secundae, in Summa Theologiae, q. 179, art. 1).
PREGHIAMO INSIEME IN QUESTI GIORNI PER QUESTO..grazie...
Walter
Un lavoro,una famiglia,degli amici,una società,una guida sicura,la pace,la giustizia..l'amore...soldi,salute..tempo libero...tempo....
Cosa vogliamo per gli amici,per i compagni di lavoro,per la massa che guarda la televisione ed internet?
PENSO CI VORREBBE SOPRATTUTTO UN CUORE NUOVO DENTRO TUTTE LE COSE CHE SI FANNO O CHE SI VORREBBERO FARE.."Quando sono debole è allora che sono forte!"diceva San Paolo..Sono momenti di debolezza,questi...
Il troppo attaccamento alla nostra debolezza però non ci fa trovare la soluzione ai nostri problenìmi e ai nostri desideri più profondi ...Dal superuomo di ieri all'uomo smarrito e solo di oggi ..MA LA VITA CONTINUA PERCHE' SENZA LA PRESENZA DI UN UOMO CRISTIANO TUTTO IL MONDO ANDREBBE IN ROVINA..
E' la passione per Cristo che rende possibile il cambiamento del mondo..
Grillini.Bersaniani,Berlusconiani...attaccati al leader come se avesse in tasca la soluzione di tutte le crisi
Oppure attaccati al gruppo,al partito,all'audience,al successo...al denaro anche se è poco..o soprattutto..nel disperarsi...non sapendo più cosa fare perchè si confidava in questo...
Questa nostra umanità tende a DISTRUGGERSI NELLA SUA COSCIENZA PROFONDA .
Noi dobbiamo,nella nostra POVERTA' ricominciare a MENDICARE CRISTO..
A domandarlo nei nostri ambienti e nel nostro cuore...
Se anche fossi solo al mondo,fossi l'unico,fossi dimenticato,povero,disperato....CRISTO DAREBBE LA SUA VITA SOLO PER ME...perchè LUI E' QUESTO,ESISTE PRIMA DI NOI PER QUESTO...E VIVE ANCORA TRA NOI PER QUESTO...
«Per sperare, bimba mia, bisogna essere molto felici, bisogna aver ottenuto, ricevuto una grande grazia», dice il poeta francese Charles Péguy (Il portico del mistero della seconda virtù, in I Misteri, Jaca Book, 1997, p. 167).
Che cos’è questa «grande grazia» di cui parla Péguy? La fede in Gesù Cristo. La grande grazia è la certezza della fede. La fede è il riconoscimento di una Presenza viva tra noi.
Andrej Tarkovskij, il famoso regista russo, fa dire a uno dei suoi personaggi del film Andrej Rublëv: «Lo sai anche tu, certi giorni non ti riesce nulla, oppure sei stanco, sfinito, e niente ti dà sollievo, e all’improvviso nella folla incontri uno sguardo semplice, uno sguardo umano, ed è come se avessi ricevuto la comunione e subito tutto è più facile» (Andrej Rublëv, Garzanti, Milano 1992, p. 74). L’esperienza presente di questa Presenza, analogamente a quella della madre, è il fondamento della speranza.
Se la fede è riconoscere con certezza una Presenza così corrispondente all’attesa del cuore, allora la speranza è avere una certezza per il futuro che nasce da questa Presenza. È l’espandersi al futuro della sicurezza del presente.
All’inizio dell’enciclica Spe salvi Benedetto XVI dice : «La redenzione ci è offerta nel senso che ci è stata donata la speranza, una speranza affidabile, in virtù della quale noi possiamo affrontare il nostro presente: il presente, anche un presente faticoso, può essere vissuto ed accettato se conduce verso una meta e se di questa meta noi possiamo essere sicuri, se questa meta è così grande da giustificare la fatica del cammino» (n. 1).
CORAGGIO AMICI...RIPARTIAMO DA CRISTO...DANDO LA PAROLA A LUI.........
NELLA NOSTRA VITA OGNI GIORNO E' CRISI,OGNI GIORNO SI RICOMINCIA....
MA CI ATTENDE UN MONDO DI FELICITA'....
Lo dice bene sant’Agostino: «Sia il Signore Dio tuo la tua speranza; non sperare qualcosa dal Signore Dio tuo, ma lo stesso tuo Signore sia la tua speranza. Molti […] da Dio sperano qualcosa al di fuori di Lui; ma tu cerca lo stesso tuo Dio; […] dimenticando le altre cose ricordati di Lui; lasciando indietro tutto, protenditi verso di Lui. […] Egli sarà il tuo amore» (Enarrationes in Psalmos, 39, 7-8).
La forma della risposta al desiderio dell’uomo è Cristo stesso. Cristo è l’unica speranza di compimento della nostra affettività. Egli solo, Egli solo è capace di esaudire, di soddisfare veramenteogni nostro bisogno.
Cristo, la Presenza riconosciuta viva dalla fede, è l’unico fondamento ragionevole della speranza. Senza di Lui la vita dell’uomo è priva di un fondamento su cui poggiare.
E' proprio così, perché - come conferma san Tommaso - «la vita dell’uomo consiste nell’affetto che principalmente lo sostiene e nel quale trova la sua più grande soddisfazione» (San Tommaso d’Aquino, Secunda secundae, in Summa Theologiae, q. 179, art. 1).
PREGHIAMO INSIEME IN QUESTI GIORNI PER QUESTO..grazie...
Walter
mercoledì 13 marzo 2013
IL CAMINO della Sistina con cui sarà annunciata l'elezione del nuovo pontefice.
- La fumata nera indica la mancata elezione del nuovo papa durante il Conclave. La fumata nera si ripete alla fine di ogni sessione di scrutini, se nessuno riceve i due terzi delle preferenze, la votazione è considerata nulla. Viene prodotta bruciando le schede delle votazioni, gli appunti e i documenti della votazione. Talvolta si addiziona una speciale sostanza che la rende nera. Le schede vengono bruciate in una stufa presente nella Cappella Sistina assieme ad una sostanza che produce del fumo nero, il quale, fuoriuscendo da un camino visibile da piazza San Pietro, comunica, fino a quel momento, la mancata elezione del pontefice.
- La fumata bianca indica invece l'avvenuta elezione di un nuovo papa. Per estensione, il termine ha iniziato a indicare anche la buona riuscita di una trattativa qualsiasi. Si produce bruciando le schede insieme a paglia umida o a una particolare sostanza chimica (quest'ultima è la più utilizzata da molti conclavi, mentre la paglia si usava anticamente). Al termine di uno scrutinio del Conclave, se un nominativo riceve i due terzi delle preferenze le schede dell'elezione vengono bruciate in una apposita stufetta allestita in un locale attiguo alla Cappella Sistina producendo fumo bianco, che, fuoriuscito da un camino visibile da Piazza San Pietro, annuncia al mondo l'avvenuta elezione.
domenica 17 febbraio 2013
Ritiro di Quaresima con il MEC..Appunti dalla meditazione di Padre Gino Toppan
Tutto è stato fatto per amore.
Il freddo e il caldo.ogni foglia,e il
cuore dell'uomo....sono un dono che Dio Padre ha fatto al Figlio e
quindi all'uomo.
“Per mezzo di Cristo sono state
create tutte le cose,per mezzo di Lui e in vista di Lui”
“Avevo scritto già il mio nome lassù
nel cielo......”
(Il Disegno)
Ma l'Amore più grande di Dio è stato
quello di farci liberi. Perchè così Dio amandoci rischia tutto
Ma ci dice anche che non esiste libertà se è contro
l'altro...solo una libertà condivisa è una libertà umana e vera. Dio è comunione....
L'origine del male stà nell'usare la
libertà dataci da Dio per pensare male di Dio,per diventare arbitri
di ciò che è vero e di ciò che è male.
Ma per sconfiggere tutto questo Cristo è diventato “maledizione”...
per svuotare la morte, frutto del Peccato.
NASCERE,VIVERE E MORIRE :essere
generosi è ogni giorno generare,bisogna avere rapporti che ci
generano e non ci fanno morire.....La vittoria su tutto è l'amore di
Gesù....."Questo è mio Figlio,ascoltatelo!"
Per questa Quaresima vi invito a:
-Non pensare a Dio se non come a tuo Padre
-Non pensare a noi stessi se non come
suoi figli
-Ad attraversare la vita con la
certezza che la Resurrezione impregna da Subito la sostanza del
nostro vivere
Padre Gino
(Appunti non rivisti dall'autore)
martedì 12 febbraio 2013
Padre Antonio Sicari agli amici del Movimento Ecclesiale Carmelitano sulle dimissioni del nostro caro Papa Benedetto XVI
"Se il Papa parla di un “ripetuto esame di coscienza davanti a Dio” e di una “certezza” da lui raggiunta d’essere diventato “troppo debole”, e di non aver più “il vigore necessario”
per dirigere la barca di Pietro, dobbiamo semplicemente credergli e
stargli vicini con affetto e comprensione. Qualcuno si sente frastornato
perché pensa che un Papa non dovrebbe mai cedere alle difficoltà.
Vorrei solo fargli osservare che ciò sarebbe vero se si trattasse di
difficoltà o di contrasti “esterni”. Benedetto XVI aveva già dichiarato che non si sarebbe mai dimesso se la Chiesa fosse stata in una situazione di difficoltà o di turbamento. Una cosa, infatti, è ritirarsi a causa dei contrasti o delle difficoltà provocate da altri, o intimiditi dalle aggressioni altrui, (ciò che il Papa non ha inteso fare!) e un’altra cosa è ritirarsi umilmente a causa delle propria debolezza, provocata dagli anni e dal deperimento fisico che può togliere, a volte, vigore e lucidità alle proprie azioni e all’esecuzione dei propri compiti. Nel primo caso si tratterebbe di paura e di fuga (e non è certo questo il motivo della decisione di Papa Benedetto). Nel secondo caso si tratta di realismo, di umiltà, e perfino di coraggio, come alcuni hanno già riconosciuto con ammirazione. Non critichiamo il Papa proprio nel suo gesto spiritualmente più intenso e nobile. Diamogli invece l’affettuosa comprensione che si merita e uniamoci a Lui nella stessa preghiera che l’ha guidato e sostenuto nella sofferta decisione." (11/02/2013)
Il Santo Padre Benedetto XVI darà l'addio ai fedeli in piazza San Pietro il 27 febbraio, il giorno prima delle dimissioni annunciate per il 28, che diverranno effettive alle ore 20:00. Joseph Ratzinger si ritirerà prima per un periodo a Castel Gandolfo, e poi in un ex convento di clausura in Vaticano, dove si dedicherà alla lettura e alla preghiera. Non si è ancora deciso l'abito che dovrà indossare, nè il titolo che avrà dopo il 28 febbraio, ma certamente avrà quello di vescovo emerito di Roma e non più quello di cardinale
PREGHIAMO PER IL PAPA OGGI SEGNO DI VERITA' E UMILTA'
"Il mio vero programma di governo è quello di non fare la mia volontà, di
non perseguire mie idee, ma di mettermi in ascolto, con tutta quanta la
Chiesa, della parola e della volontà del Signore e lasciarmi guidare da Lui,
cosicché sia Egli stesso a guidare la Chiesa in questa ora della nostra
storia." Benedetto XVI
"Colui che è il titolare del ministero petrino deve avere la consapevolezza
di essere un uomo fragile e debole - come sono fragili e deboli le sue
proprie forze - costantemente bisognoso di purificazione e di conversione."
Benedetto XVI
"un piccolo fanciullo, un operaio oppresso dal lavoro, se credono, sono
superiori ai più grandi asceti"
domenica 27 gennaio 2013
S.Angela Merici........Nel nostro gruppetto del Movimento Ecclesiale Carmelitano di Brescia oggi è l' onomastico di "mamma" Angela Lanfranchi...BISOGNA AMARE LA FILIALITA' DELL'ALTRO...
TANTI AUGURI AD ANGELA che è sempre un esempio di vita per il nostro gruppetto e per tutte le famiglie del MEC,nell'amare la "filialità" dell'altro...GRAZIE DI TUTTO........Walter
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Icona dipinta da suo figlio , Padre Angelo Lanfranchi (Madre del Carmelo)
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Icona dipinta da suo figlio , Padre Angelo Lanfranchi (Madre del Carmelo)
mercoledì 23 gennaio 2013
Padre Antonio e Padre Tarcisio....Festa al Santuario di Adro per il loro compleanno..
Tutta la comunità del MEC riconoscente....ha festeggiato con S. Messa e rinfresco ad Adro...c'era anche il gruppetto....
"Esiste un luogo in cui tutto può essere affidato, le nostre
fatiche, i nostri peccati, le nostre relazioni belle e sofferenti, i nostri
colleghi di lavoro, gli amici che in qualche modo ci hanno ferito,amici che non
vogliono più la nostra amicizia, c’è un luogo in cui possiamo offrire tutto,
c’è una Persona che accoglie su di se tutto, questa persona è Gesù, questo
luogo è l’Eucarestia.
L’Eucarestia è il luogo in cui anche ciò che è più
lontano si fa vicino ed è l’unico luogo in cui tu puoi essere al posto giusto."
(Padre Antonio Sicari agli Eserciszi del Movimento Ecclesiale Carmelitano)
![]() |
| Padre Antonio Sicari |
![]() |
| Padre Tarcisio |
domenica 16 dicembre 2012
Concerto di Natale del nostro Coro di San Luca per aiutare la nuova opera di carità del Movimento Ecclesiale Carmelitano di Brescia
DAL GIORNALE DI BRESCIA DI OGGI
CI SARO' ANCH'IO NEL CORO !!!!!
TANTI AUGURI.....
Vi anticipo un canto corale stupendo che noi eseguiremo (non abbiamo questa orchestra ma faremo del nostro meglio !!!!)
"KAROL TO THE KING "
sabato 8 dicembre 2012
VIENE GIU'......IMMACOLATA....(ricordi di Avvento)....
Abbiamo cominciato l'Avvento e in questi ultimi giorni si sono susseguiti molti momenti di approfondimento della nostra fede e della nostra appartenenza al movimento..
Ricordo l'incontro del gruppetto a casa di Betty dove Gianni T. ci ha aiutato a rileggere la scuola di Cristianesimo alla luce della testimonianza della coppia di Treviso di cui ho scritto già nel blog
Punto per punto, Gianni ha fatto degli agganci al Vangelo di Matteo Capitoli 5,6 e 7..
Poi c'è stato l'incontro organizzato da Giorgio in cui ci ha parlato dell'incontro di Verona sulla Vita,di cui ho parlato anche nel blog, e ci ha fatto anche vedere un video di cui ho dato anticipazione..
Fervono i preparativi di Natale e il coro di San Luca di cui faccio parte sta facendo prove su prove per il concerto di Natale del 16 Dicembre..
Oggi 8 Dicembre,festa dell'IMMACOLATA c'è stata la professione solenne di Fra Sergio dello Spirito Santo... con canti e rinfresco finale nel chiostro...
Tanti avvenimenti uniti ai tanti incontri.
Si vorrebbe raccontare tanto...ma mi affido ad una canzone..per ringraziare tutti e specialmente il Signore....
Ricordo l'incontro del gruppetto a casa di Betty dove Gianni T. ci ha aiutato a rileggere la scuola di Cristianesimo alla luce della testimonianza della coppia di Treviso di cui ho scritto già nel blog
Punto per punto, Gianni ha fatto degli agganci al Vangelo di Matteo Capitoli 5,6 e 7..
Poi c'è stato l'incontro organizzato da Giorgio in cui ci ha parlato dell'incontro di Verona sulla Vita,di cui ho parlato anche nel blog, e ci ha fatto anche vedere un video di cui ho dato anticipazione..
Fervono i preparativi di Natale e il coro di San Luca di cui faccio parte sta facendo prove su prove per il concerto di Natale del 16 Dicembre..
Oggi 8 Dicembre,festa dell'IMMACOLATA c'è stata la professione solenne di Fra Sergio dello Spirito Santo... con canti e rinfresco finale nel chiostro...
Tanti avvenimenti uniti ai tanti incontri.
Si vorrebbe raccontare tanto...ma mi affido ad una canzone..per ringraziare tutti e specialmente il Signore....
AH! DIMENTICAVO......HA NEVICATO....
SI......All'IMMACOLATA.......
domenica 25 novembre 2012
Ernesto Olivero....La crisi ci dice di sostenere i nostri giovani
http://it.gloria.tv/?media=131727
Video da vedere.....
Penso a quante iniziative si possono fare con e per i giovani....ma nessuno di noi adulti,così preoccupati del nostro presente che ci spaventa o addirittura ci opprime per la macanzadi fede, nessuno segue i giovani...nemmeno i propri figli...pochi si avvicinano a loro dandogli una mano, facendosi da parte se loro vogliono lavorare ..penso al mio oratorio quando li vedo stravaccati sulle panchine...ed erano bambini bravi ed attivi con me ...e non ditemi sempre che è perchè mancano i preti ed i curati.....è una "cura" che dobbiamo avere noi che ci diciamo "adulti".nella fede...
Coi giovani sto facendo alcune iniziative...e non solo gioco a calcio....
PERCHE' I GIOVANI SE NON SONO IL FUTURO OGGI,NON SARANNO MAI IL FUTURO DI DOMANI...
Ernesto Olivero e anche il nostro Movimento lo sanno ....
Non vivo per me, ma per la generazione che verrà.
Vincent Van Gogh
Video da vedere.....
Penso a quante iniziative si possono fare con e per i giovani....ma nessuno di noi adulti,così preoccupati del nostro presente che ci spaventa o addirittura ci opprime per la macanzadi fede, nessuno segue i giovani...nemmeno i propri figli...pochi si avvicinano a loro dandogli una mano, facendosi da parte se loro vogliono lavorare ..penso al mio oratorio quando li vedo stravaccati sulle panchine...ed erano bambini bravi ed attivi con me ...e non ditemi sempre che è perchè mancano i preti ed i curati.....è una "cura" che dobbiamo avere noi che ci diciamo "adulti".nella fede...Coi giovani sto facendo alcune iniziative...e non solo gioco a calcio....
PERCHE' I GIOVANI SE NON SONO IL FUTURO OGGI,NON SARANNO MAI IL FUTURO DI DOMANI...
Ernesto Olivero e anche il nostro Movimento lo sanno ....
Non vivo per me, ma per la generazione che verrà.
Vincent Van Gogh
martedì 20 novembre 2012
Padre Antonio Sicari su "La famiglia"
.parlano Padre Antonio Sicari e il Prof.Bellingreri
Un'approfondimento per la nostra Scuola di Cristianesimo...nelle parole di Padre Antonio risuonano le motivazioni del matrimonio cristiano...
Gesù Cristo entra nell'amore umano...il fascino dell'Amore...
martedì 13 novembre 2012
Domenica 11 Novembre con gli amici di Arese
Con Padre Agostino sono andato dagli amici della Comunità di Arese per la Scuola di Cristianesimo
E' stato veramente un clima fraterno quello che ci aspettava...ormai ci sentiamo veramente a casa nostra..
I canti, le parole di P.Agostino , le sue sottolineature sul testo di Padre Antonio che riguarda il Discorso DELLA NUOVA LEGGE di Gesù , le testimonianze degli amici ...edificanti e coraggiose...tutto è stato bello...
La pizza insieme e i dolci (gran parte di cucina..siciliana..) sono stati proprio il "dulcis in fundo"..
Un grazie a Giusy e alla nostra compagnia che cresce nella grazia del Signore,assicurata dal vedere una comunità così sempre attenta,appassionata e..allegra
Ci siamo dati un arrivederci ad Adro per la meditazione di Padre Antonio per l'inizio dell'Avvento...
Ci vedremo lì..e sarà ancora festa.....con Lui...
E' stato veramente un clima fraterno quello che ci aspettava...ormai ci sentiamo veramente a casa nostra..I canti, le parole di P.Agostino , le sue sottolineature sul testo di Padre Antonio che riguarda il Discorso DELLA NUOVA LEGGE di Gesù , le testimonianze degli amici ...edificanti e coraggiose...tutto è stato bello...
La pizza insieme e i dolci (gran parte di cucina..siciliana..) sono stati proprio il "dulcis in fundo"..
Un grazie a Giusy e alla nostra compagnia che cresce nella grazia del Signore,assicurata dal vedere una comunità così sempre attenta,appassionata e..allegra
Ci siamo dati un arrivederci ad Adro per la meditazione di Padre Antonio per l'inizio dell'Avvento...
Ci vedremo lì..e sarà ancora festa.....con Lui...
mercoledì 24 ottobre 2012
TIZIANO E BEPPE IN LIBANO....FOTOGRAFIE
http://www.mec-carmel.org/lebanon/index.php/%D9%84%D9%82%D8%A7%D8%A1%D8%A7%D8%AA-%D8%B9%D8%A7%D9%85%D8%A9-%D9%88%D8%B4%D9%87%D8%A7%D8%AF%D8%A7%D8%AA/rencontre-octobre-2012.html
Preghiamo per il Libano e per i nostri amici...vediamo queste fotografie nel sito del MEC LIBANOQuesto incontro in questi difficili momenti porta veramente speranza e amicizia ai nostri amici libanesi ,e ci rende felici di appartenere al nostro Movimento....
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