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lunedì 28 ottobre 2013

Don Don Luigi Bracchi..il mio primo curato....Ricordo a un'anno dalla sua morte...

La parola del prevosto (Don Luigi Bracchi-ottobre2012)

Davvero  la  vita  è  una  realtà preziosa.
Nei  primi  giorni  di novembre anche i cimiteri con i vari lumini e fiori dagli svariati colori che addobbano le tombe dei defunti, sono  un  inneggiare  alla  vita! 
 La  preghiera  per  coloro  che  sono  passati all’eternità, fa si che si realizzi la vera comunione dei Santi di tutta la Chiesa; anche per chi non è stato canonizzato, la Santità può esistere!
Probabilmente  la  frenesia  del  ritmo che la vita attuale ci impone con il vortice della fretta per le molteplici cose da fare,con la schiavitù dell’orologio che sempre sta a sottolineare il tempo che passa e vola, ci impedisce di apprezzare  il  dono  della  vita,  dono  grande! 
Infatti abbiamo bisogno d’imparare a vivere la nostra esistenza, perciò si può sempre  iniziare a  gustare  le  piccole cose che ogni giorno troviamo sul nostro cammino; purtroppo siamo troppo abituati a dare tutto per scontato, la salute, la capacità di un sorriso che può arricchire chi lo riceve senza impoverire chi lo dona: poi nell’incontro con gli altri, imparare a saper cogliere il positivo che ognuno ha in sé, certo che è difficile, anche perché balza sempre all’occhio ciò che l’altro ha di non positivo, le varie fragilità, ma se si riesce ad acquisire la convinzione che Dio ama ciascuno così com’è, pur con la libertà personale di ognuno per impegnarsi a migliorare  anche  umanamente;  e  ciò è molto importante, fondamentale anche nella relazione con chi ci troviamo quotidianamente accanto. E la santità sta anche qui, non c’è bisogno di cercarla tra le nuvole o chissà dove.
San Paolo dice, scrivendo ai cristiani La santità preziosa e reale di Roma: “Il Regno di Dio infatti non è questione di cibo o di bevanda, ma è giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo: chi serve il Cristo in queste cose, è bene accetto a Dio e stimato dagli uomini. Diamoci dunque alle opere della pace e alla edificazione (cioè all’Amore) vicendevole”. Rm 14,17-19.
Questo  significa  apprezzare,  consapevolmente,  cioè  volutamente  la  vita propria e altrui, scoprendo che ognuno porta in sé l’immagine di Dio:  “Facciamo  l’uomo  a  nostra  immagine  e somiglianza”; infatti è proprio ciò che sta scritto nel primo libro della Bibbia, la  Genesi.  Tenendo  presente  questo è possibile realizzare il dono prezioso della  vita  in  pienezza  ora  nel  nostro passaggio su questa terra e poi nella vita eterna! Tutto ciò vivendo la Santità di ogni giorno, nell’ambiente in cui ci troviamo! Senza ma e senza se… però se avessi… o, però se fossi… 
Auguri a ciascuno di vera Santità quotidiana.
don Luigi

Da “L'Angelo di Verola “
L'ultimo scritto di Don Luigi sul bollettino Parrocchiale di Verolanuova..
Parole bellissime che mi risaltano ancora di più dopo aver pregato ieri a Passirano sulla sua tomba nel primo anniversario della sua morte...
La sua è stata veramente una santità ordinaria...l'averlo incontrato ha dato una svolta alla mia vita....
Don Luigi..custodiscici tutti dal cielo..Grazie.. Valter
La parola del prevosto (Don Luigi Bracchi-ottobre2012)

Davvero la vita è una realtà preziosa.
Nei primi giorni di novembre anche i cimiteri con i vari lumini e fiori dagli svariati colori che addobbano le tombe dei defunti, sono un inneggiare alla vita!
La preghiera per coloro che sono passati all’eternità, fa si che si realizzi la vera comunione dei Santi di tutta la Chiesa; anche per chi non è stato canonizzato, la Santità può esistere!
Probabilmente la frenesia del ritmo che la vita attuale ci impone con il vortice della fretta per le molteplici cose da fare,con la schiavitù dell’orologio che sempre sta a sottolineare il tempo che passa e vola, ci impedisce di apprezzare il dono della vita, dono grande!
Infatti abbiamo bisogno d’imparare a vivere la nostra esistenza, perciò si può sempre iniziare a gustare le piccole cose che ogni giorno troviamo sul nostro cammino; purtroppo siamo troppo abituati a dare tutto per scontato, la salute, la capacità di un sorriso che può arricchire chi lo riceve senza impoverire chi lo dona: poi nell’incontro con gli altri, imparare a saper cogliere il positivo che ognuno ha in sé, certo che è difficile, anche perché balza sempre all’occhio ciò che l’altro ha di non positivo, le varie fragilità, ma se si riesce ad acquisire la convinzione che Dio ama ciascuno così com’è, pur con la libertà personale di ognuno per impegnarsi a migliorare anche umanamente; e ciò è molto importante, fondamentale anche nella relazione con chi ci troviamo quotidianamente accanto. E la santità sta anche qui, non c’è bisogno di cercarla tra le nuvole o chissà dove.
San Paolo dice, scrivendo ai cristiani La santità preziosa e reale di Roma: “Il Regno di Dio infatti non è questione di cibo o di bevanda, ma è giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo: chi serve il Cristo in queste cose, è bene accetto a Dio e stimato dagli uomini. Diamoci dunque alle opere della pace e alla edificazione (cioè all’Amore) vicendevole”. Rm 14,17-19.
Questo significa apprezzare, consapevolmente, cioè volutamente la vita propria e altrui, scoprendo che ognuno porta in sé l’immagine di Dio: “Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza”; infatti è proprio ciò che sta scritto nel primo libro della Bibbia, la Genesi. Tenendo presente questo è possibile realizzare il dono prezioso della vita in pienezza ora nel nostro passaggio su questa terra e poi nella vita eterna! Tutto ciò vivendo la Santità di ogni giorno, nell’ambiente in cui ci troviamo! Senza ma e senza se… però se avessi… o, però se fossi…
Auguri a ciascuno di vera Santità quotidiana.
don Luigi

(Da “L'Angelo di Verola “)                       Grazie.....

giovedì 28 febbraio 2013

RICORDANDO MONS.LUIGI BRACCHI...alla Badia...amico di Suor Luisa...e mio...

......E don Luigi entrò così alla Badia. Da subito riuscì a farsi spazio nell'animo
di noi giovani aiutandoci a riposizionare lo sguardo e il cuore sui veri valori. Stavamo, infatti, rischiando di disperderci e di perderci su strade che portano lontano e da cui poi è difficile trovare la via del ritorno a “casa”. Ma ci ha trattenuto e catturato il Bene che don Luigi ci ha trasmesso con la serenità del volto, la delicatezza del tratto, l'amabile semplicità con cui si metteva in relazione con noi.
Ci sentivamo ascoltati e accolti, soprattutto raccolti nel nostro desiderio profondo di dare senso e orientamento alla nostra vita. Ci ascoltava accompagnando l'ascolto con occhi vividi e gioiosi e in quello sguardo pa-reva di incontrare lo sguardo buono di Dio che ha a cuore la vita dei suoi figli. Dopo l'incontro con lui pareva che il cuore avesse guadagnato una nuova freschezza, per questo non era difficile lasciarci coinvolgere nel dif-fondere il Bene ricevuto gratuitamen-te e condividere i nostri “doni”con chi aveva meno.
Abbiamo così intravisto la prospettiva di una Chiesa aperta come casa materna alla rivalutazione di ogni creatura umana: in particolare quella più debole e fragile. Siamo stati coinvolti nell'attenzione delicatissima ad ogni persona.
La voce pacata e profonda di don Luigi ci accompagnava con un ritornello che motivava la nostra azione apostolica: “Come il Signore è stato buono con voi, vedete di esserlo nella stessa misura, benevoli e attenti, per quanti incontrate, specie per i più lontani e i più poveri”.
Don Luigi ci ha presi per mano e ci ha guidato nell'operare scelte a favore di questi nostri fratelli. Penso all'attività feriale del gruppo di “servizio sociale”, attraverso la quale ci preoccupavamo di sostenere alcune famiglie della parrocchia alle prese con situazioni pesanti da portare. Penso alle visite alla Casa di riposo per raggiungere persone sole e abbandonate dai familiari. Particolarmente significativo è stato il viaggio a Lourdes: e anche qui il ricordo mi riporta alla “folla”, a quell’umanità sofferente incontrata molte volte da Gesù - i malati nel corpo e nello spirito  nei quali don Luigi ci ha insegnato a riconoscere e servire il Signore. E così il ricordo diventa,come nell’Eucaristia, “memoriale” e ci sospinge a rendere presenti i gesti dell’Amore che donae si donasenza riserve.
Sono rimasta senza parole quando un amico mi ha telefonato dandomi la notizia della morte di don Luigi e ho sentito un profondo dolore. Non ci sono parole di fronte alla morte, an-che se come dice il poeta Gibran vor-remmo scoprirne il segreto: "Vorreste conoscere il segreto della morte ma come scoprirlo se non cercandolo nel cuore della vita?"
E allora non ci resta che andare al “cuore” della vita di don Luigi, per raccogliere la preziosa eredità che ci ha lasciato vivendo, giorno per giorno, fedele alla sua missione sacerdotale.
Grazie don Luigi!La tua vita è stata luminosa come una “perla” in cui il Sole si riflette.
In mezzo a tutte le trame d'Amore con cui il Signore ha intessuto la tua vita,
mi ci sono trovata anch'io insieme alla mia famiglia che ha gustato più
volte la tua presenza.
Grazie perché vedendo incarnato in te lo stile di Gesù e i valori del Vange-lo non mi è stato difficile scegliere la strada della sequela.
Grazie a nome di tutti i giovani del '70
e di tutti coloro che sono stati rag-giunti dall'Amore che hai seminato a
piene mani.Continua ad esserci padre, fratello e amico. Ci sentiremo meno soli e
smarriti e ancora custoditi e accom-pagnati dalla tenerezza di Dio.

Suor Marialuisa Bergomi
Suora originaria della Badia,
vice consigliera generale

UN SALUTO ALLA CARA MIA AMICA SUOR LUISA...A RENATO...AD ANGELO..A FRANCESCO...A MARIO...A TANTI AMICI CHE CON ME HANNO SEGUITO DON LUIGI PER TANTI ANNI DELLA LORO GIOVINEZZA
WALTER

QUI C'E' IL NUMERO SPECIALE CHE PARLA DELLA TUA STORIA......

 Caro Don Luigi, permettimi di chiamarti così ora che non sei più in mezzo
a noi: prima non mi sarei mai permessa di rivolgermi a Te in tono troppo
confidenziale.
Ora che ti trovi in un'altra dimensione, certamente in Paradiso, dimmi perché te
ne sei andato via in modo così improvviso e repentino lasciando tutti i tuoi par-
rocchiani sbigottiti ed increduli.
Sapevamo che avevi qualche acciacco, ma non ci preoccupavamo perché ti ve-
devamo sempre attivo e zelante. Ora che non ci sei più, piangiamo la grave per-
dita e ci rendiamo conto delle tante belle doti che il Signore ti aveva dato: bontà,
mitezza, alacrità, carità, generosità, pazienza, umiltà e potrei continuare ma mi
sembra di vederti scuotere la testa ...
Se non sei d’accordo che io continui, sappi che i Verolesi ti volevano bene, ti
stimavano, ti consideravano, ti ascoltavano anche se a volte la realtà sembrava
diversa ... e sapevano anche che eri stanco.
Ma, in prossimità delle Feste natalizie, come chiedere a Don Luigi di riposare?
Allora il Signore, che tutto vede e provvede, avrà detto: “Vieni, servo buono e fe-
dele a riposare accanto a me”. Perciò, ora che piangiamo la tua dipartita, aiutaci
dal cielo e prega per tutti noi.(L.del Balzo)
 

domenica 18 novembre 2012

Le parole di Don Luigi Bracchi su Don Primo Mazzolari...

 Da un editoriale dell"Angelo di Verola".............le parole di Don Luigi sono anche per noi e per la nostra comunità....

Il prossimo 14 aprile 2012 a Verolanuova si terrà un convegno di una giornata, dedicato a don Primo Mazzolari.  
In quei giorni infatti (esattamente il 12 aprile 1912) cento anni fa don Primo Mazzolari,
nella nostra Basilica, veniva consacrato sacerdote
da mons. Giacinto Gaggia, vescovo di Brescia
.
Don Luigi
Noi verolesi, pensando a questa figura
possiamo sottolineare alcune idee:

1
Innanzitutto dobbiamo imparare ad essere cittadini onesti, che amano la loro patria, che cercano in tutti i modi legali il bene comune per tutti: dobbiamo superare il nostro egoismo, il disinteresse verso le cose di tutti. Se ogni cittadino imparasse a vivere così, la nostra Italia potrebbe essere molto diversa (l’illegalità, l’evasione dei propri doveri, la disponibilità a condividere con gli altri, piuttosto che sfruttarli per i propri comodi). È chiaro che vivere così, oggi come oggi, vuol dire andare contro corrente, pagare di persona. Mi piacerebbe oggi sentire la parola di don Primo rivolta a noi cittadini di questo tempo.
2
In secondo luogo il suo esempio ci spinge ad una Fede in Cristo, interiorizzata, matura e concreta. Una Fede che deve illuminare tutta la vita di un cristiano, di un prete. Non una Fede relegata
Don Primo Mazzolari
nelle chiese, ma uno stile di vita che comporta atteggiamenti evangelici. Una Fede che non guarda allo stile di vita del mondo ma a Gesù. Una Fede che non si piega alla prepotenza di chi comanda ma che rinnova alla luce di Cristo tutto (nostro fratello Giuda…).
3
Infine don Primo ci ricorda e ci insegna che essere fedeli a Cristo ci mette talvolta in rotta di collisione nei confronti di chi comanda, all’interno dello stato e della Chiesa. Sono alcune situazioni che ci portano a criticare e a contestare. Però alla fine deve trionfare l’obbedienza e la Carità (Obbedientissimo in Cristo).
È una bella sberla a tanti cristiani che oggi snobbano la politica e che si accontentano di una fede superficiale, per vivere tranquilli.
don Luigi....Marzo 2012

martedì 6 novembre 2012

Don Luigi Bracchi..immagine e ultimo scritto da Verolanuova



Don Luigi, hai parlato di Santità...per tanti di noi lo sei stato,immagine di Dio ...
e quotidianamente ci hai raggiunto con la tua sensibilità e il tuo paterno aiuto...
Sei nel nostro cuore

martedì 30 ottobre 2012

IL PRIMO SCRITTO DI MONS. LUIGI BRACCHI ALLA SUA COMUNITA'

 Carissimi Parrocchiani di S. Lorenzo di Verolanuova,
il Signore, attraverso il nostro Vescovo, ha predisposto che facciamo un po’ di strada insieme nel nome di Cristo, per testimoniare nel nostro mondo che Dio continua ad amarci e ad amare tutti....
...Voglio bene a tutti. Sarà mio compito e mia gioia cercare di raggiungere tutti indistintamente e personalmente; con i miei limiti tenterò di amarvi con il cuore di Gesù: certo unitamente e in comunione con gli altri sacerdoti con cui lavorerò.Fin da questo momento voglio salutare tutti gli ammalati e gli anziani: sarete i primi della comunità. A voi, che portate la croce anche visibilmente, affido la comunità: la vostra preghiera, il vostro sacrificio sono e saranno molto preziosi.Un caloroso e particolare saluto ai ragazzi, ai giovani: siete il futuro e la speranza della comunità. Vi chiedo di darci sempre la sveglia, insieme con le vostre famiglie. Col vostro entusiasmo e la voglia di vivere teneteci sempre in cammino. Cercheremo di effondere spazio ed energie per la vostra presenza esuberante: sarete i beniamini.Saluto volentieri ogni altra persona, ogni realtà (le famiglie, i contadini, il mondo del lavoro, della cultura e ogni gruppo e aggregazione presenti in Parrocchia).Chiedo a tutti di continuare a collaborare per costruire la comunità.
Saremo impegnati a maturare come cristiani, a lavorare per la nuova Evangelizzazione. Saremo aperti al nuovo, senza mai perdere di vista la tradizione grande della vostra Parrocchia. Non posso non ricordare don Primo Mazzolari, la beata Paola Gambara, don Arcangelo Tadini e tante altre figure eccellenti. Col pensiero di questi Verolesi insigni, sento un po’ di tremore.
Però mi rassicura la certezza della loro intercessione che colmerà le nostre lacune.....Don Luigi Bracchi


 Don Luigi Bracchi , nato a Cazzago S. Martino il 6 agosto1941;
ordinato a Brescia il 26 giugno 1965;
vicario cooperatore a Roma (1965-1973) e alla Badia, città (1973-1978);
direttore spirituale Seminario (1978-1994); parroco del Villaggio Prealpino, città (1994-2003)
e di Verolanuova dal 2003.Vicario Episcopale per il Clero di Brescia

Don Luigi....

Nel tuo primo messaggio alla comunità di Verolanuova hai citato i Santi...ora questa è l'assemblea a cui parli..
e che ti ringrazia per noi..

Grazie  perchè hai voluto bene anche al nostro Movimento.... domani ... un'ultimo saluto tra i  tuoi amici  a Verolanuova alle 10...Ciao..Walter

domenica 28 ottobre 2012

E' MORTO IL CARO DON LUIGI BRACCHI - mio primo curato e Parroco di Verolanuova

Il caro mio  curato dal 1973 al 1978 al Villaggio Badia ,a cui devo la mia prima chiamata a lavorare in oratorio,che tanti ricordi mi ha lasciato della mia  giovinezza nella scoperta dell'amicizia di Gesù attraverso  la sua forza,la convinzione unita alla sua l'umiltà e la paternità...ha lasciato questa terra improvvisamente sabato sera 27 Ottobre....ed ora certamente è tra le braccia di un Padre nella sua Parrocchia del cielo...
L'avevo sentito l'ultima volta al telefono circa 2 mesi fa mentre stava tornando da Brescia alla sua Parrocchia di Verolanuova dopo essere stato a consulto col Vescovo,era diventato infatti suo consigliere...Ci vedevamo regolarmente ogni 2 o tre mesi, davanti ad un crocefisso.. o ad una pizza.
Con Don Gino Regosini e Don Federico Pellegrini,è una figura che sempre resterà stampata nel mio cuore di ragazzo dell'oratorio...Ci eravamo promesso di vederci....ora resta solo l'amicizia tra le nostre anime.....
NOI INFATTI SIAMO FATTI DAGLI AMICI CHE CONOSCIAMO O ABBIAMO CONOSCIUTO..
TANTE COSE DI NOI VORREBBERO ASSOMIGLIARE AI NOSTRI VERI E PIU' CARI  AMICI...
E DI TANTE COSE LA NOSTRA RICONOSCENZA VERSO DI LORO NON E' MAI ABBASTANZA..
Spero che della vita di Don Luigi si scriva...conoscerla è conoscere la testimonianza di un vero innamorato di Cristo e della comunità cristiana che da Lui è nata attraverso il battesimo...Ecco alcune fotografie per ricordarlo...sapendo che certamente lui mi,ci guarda adesso dal cielo e sta pregando per tutti coloro che hanno avuto il DON-O di averlo vicino..
              .CIAO DON LUIGI...e grazie ...  Walter...