lunedì 22 aprile 2013

DALLE PAROLE AI FATTI.....SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA' A BRESCIA...INIZIATIVA DEL BAULE...A CUI PARTECIPEREMO...

Il Baule della Solidarietà, per cercare di sostenere le famiglie in difficoltà economica, ha attivato un’iniziativa con il Comune di Brescia volta a fornire gratuitamente beni di prima necessità (alimentari, abbigliamento) a famiglie con minori indicate dai servizi sociali di Brescia come famiglie che si trovano in situazioni di estrema difficoltà.
In questo mese di aprile inizierà la distribuzione dei beni, che durerà alcuni mesi, e che vedrà il coinvolgimento dei volontari del Baule della Solidarietà e dell’associazione Telefono azzurro/rosa.
L’iniziativa è l’occasione per offrire un aiuto concreto alle famiglie, un sostegno che potrà essere tanto più esteso ed efficace quanti più beni da distribuire si riuscirà a raccogliere. Per sostenere questa opera si sta cercando di interessare alcune realtà industriali del territorio, ma, in questa fase iniziale si è pensato anche di attingere a una raccolta più immediata e diretta.
Si chiede quindi l’aiuto di tutti, proponendo n° 2 momenti di raccolta di generi alimentari non deperibili (farina, zucchero, latte a lunga conservazine, pasta, riso, scatolame (pelati, piselli...), olio, biscotti .. ma anche latte in polvere, omogeneizzati, pannolini, prodotti per l'igiene personale, del neonato e della casa).
Il materiale  sarà raccolto in corrispondenza dei prossimi due incontri di Scuola di Cristianesimo a S.Pietro in Castello (oggi lunedì 22 aprile e lunedì 6 maggio): prima dell’incontro (dalle ore 20.15 fino alle 20.50) ci saranno delle persone che raccoglieranno questi beni nel parcheggio interno del convento.
Chi fosse interessato potrà dare anche  una mano alla confezione dei pacchi e/o alla distribuzione.
Scrivete al blog.........

domenica 21 aprile 2013

E' TEMPO DI CRISI ECONOMICA E POLITICA,DA DOVE RIPARTIRE ? DA CHI ? DA CRISTO PRESENTE E DAL SUO AMORE

Che cosa vogliamo per noi stessi e per i nostri figli,soprattutto?
Un lavoro,una famiglia,degli amici,una società,una guida sicura,la pace,la giustizia..l'amore...soldi,salute..tempo libero...tempo....
Cosa vogliamo per gli amici,per i compagni di lavoro,per la massa che guarda la televisione ed internet?
PENSO CI VORREBBE  SOPRATTUTTO UN CUORE NUOVO DENTRO TUTTE LE COSE CHE SI FANNO O CHE SI VORREBBERO FARE..
"Quando sono debole è allora che sono forte!"diceva San Paolo..Sono momenti di debolezza,questi...
Il troppo attaccamento alla nostra debolezza però non ci fa trovare  la soluzione ai nostri problenìmi e ai nostri desideri più profondi ...Dal superuomo di ieri all'uomo smarrito e solo di oggi ..MA LA VITA CONTINUA PERCHE' SENZA LA PRESENZA DI UN UOMO CRISTIANO TUTTO IL MONDO ANDREBBE IN ROVINA..

E' la passione per Cristo che rende possibile il cambiamento del mondo..
Grillini.Bersaniani,Berlusconiani...attaccati al leader come se avesse in tasca la soluzione di tutte le crisi
Oppure attaccati al gruppo,al partito,all'audience,al successo...al denaro anche se è poco..o soprattutto..nel disperarsi...non sapendo più cosa fare perchè si confidava in questo...
Questa nostra umanità tende a DISTRUGGERSI NELLA SUA COSCIENZA PROFONDA .

Noi dobbiamo,nella nostra POVERTA' ricominciare a MENDICARE CRISTO..
A domandarlo nei nostri ambienti e nel nostro cuore...

Se anche fossi solo al mondo,fossi l'unico,fossi dimenticato,povero,disperato....CRISTO DAREBBE LA SUA VITA SOLO PER ME...perchè LUI E' QUESTO,ESISTE PRIMA DI NOI PER QUESTO...E VIVE ANCORA TRA NOI PER QUESTO...

«Per sperare, bimba mia, bisogna essere molto felici, bisogna aver ottenuto, ricevuto una grande grazia», dice il poeta francese Charles Péguy (Il portico del mistero della seconda virtù, in I Misteri, Jaca Book, 1997, p. 167).

 Che cos’è questa «grande grazia» di cui parla Péguy? La fede in Gesù Cristo. La grande grazia è la certezza della fede. La fede è il riconoscimento di una Presenza viva tra noi.
Andrej Tarkovskij, il famoso regista russo, fa dire a uno dei suoi personaggi del film Andrej Rublëv: «Lo sai anche tu, certi giorni non ti riesce nulla, oppure sei stanco, sfinito, e niente ti dà sollievo, e all’improvviso nella folla incontri uno sguardo semplice, uno sguardo umano, ed è come se avessi ricevuto la comunione e subito tutto è più facile» (Andrej Rublëv, Garzanti, Milano 1992, p. 74). L’esperienza presente di questa Presenza, analogamente a quella della madre, è il fondamento della speranza.
 Se la fede è riconoscere con certezza una Presenza così corrispondente all’attesa del cuore, allora la speranza è avere una certezza per il futuro che nasce da questa Presenza. È l’espandersi al futuro della sicurezza del presente.
All’inizio dell’enciclica Spe salvi Benedetto XVI dice : «La redenzione ci è offerta nel senso che ci è stata donata la speranza, una speranza affidabile, in virtù della quale noi possiamo affrontare il nostro presente: il presente, anche un presente faticoso, può essere vissuto ed accettato se conduce verso una meta e se di questa meta noi possiamo essere sicuri, se questa meta è così grande da giustificare la fatica del cammino» (n. 1).

CORAGGIO AMICI...RIPARTIAMO DA CRISTO...DANDO LA PAROLA A LUI.........
NELLA NOSTRA VITA OGNI GIORNO E' CRISI,OGNI GIORNO SI RICOMINCIA....
MA CI ATTENDE UN MONDO DI FELICITA'....

Lo dice bene sant’Agostino: «Sia il Signore Dio tuo la tua speranza; non sperare qualcosa dal Signore Dio tuo, ma lo stesso tuo Signore sia la tua speranza. Molti […] da Dio sperano qualcosa al di fuori di Lui; ma tu cerca lo stesso tuo Dio; […] dimenticando le altre cose ricordati di Lui; lasciando indietro tutto, protenditi verso di Lui. […] Egli sarà il tuo amore» (Enarrationes in Psalmos, 39, 7-8).
La forma della risposta al desiderio dell’uomo è Cristo stesso. Cristo è l’unica speranza di compimento della nostra affettività. Egli solo, Egli solo è capace di esaudire, di soddisfare veramenteogni nostro bisogno.

Cristo, la Presenza riconosciuta viva dalla fede, è l’unico fondamento ragionevole della speranza. Senza di Lui la vita dell’uomo è priva di un fondamento su cui poggiare.
E' proprio così, perché - come conferma san Tommaso - «la vita dell’uomo consiste nell’affetto che principalmente lo sostiene e nel quale trova la sua più grande soddisfazione»
(San Tommaso d’Aquino, Secunda secundae, in Summa Theologiae, q. 179, art. 1).

PREGHIAMO INSIEME IN QUESTI GIORNI PER QUESTO..grazie...

Walter




sabato 20 aprile 2013

GESU' E' VIVO! ....."Che ogni momento della mia giornata sia un momento in cui io ti senta chiamarmi per nome"


 
Signore, che nessun nuovo mattino venga ad illuminare la mia vita senza che il mio pensiero si volga alla tua Resurrezione e senza che in spirito io vada, con i miei poveri aromi, verso il sepolcro vuoto dell’orto!
Che ogni mattino sia, per me,
mattino di Pasqua!

E che ogni giorno, con la gioia della Pasqua,
mi giunga anche la conversione profonda,

quella che sappia,in ogni situazione e in ogni persona, 
conoscerti come vuoi essere conosciuto oggi.
Che ogni episodio della mia giornata
sia un momento in cui io ti senta chiamarmi per nome,
come chiamasti Maria!
Concedimi, allora, di voltarmi verso di te.
Concedimi di rispondere con una parola,
dirti una parola sola, ma con tutto il cuore: «Maestro mio!» 


Preghiera e video che propongo come riflessione per la nostra scuola di cristianesimo
Walter 

mercoledì 17 aprile 2013

PREGHIERA DELLE 5 DITA.......PREGHIERA SCRITTA DA PAPA FRANCESCO....

Bella preghiera da divulgare anche tra gli amici....e per gli amici...Walter
Leggete questa preghiera che Papa Francesco scrisse una quindicina di anni fa quando era vescovo di Buenos Aires. Ci sono dentro i valori che il Pontefice ci ha già svelato in questi primi giorni di pontificato: umiltà, semplicità, comprensione, attenzione. E il silenzio, tanto caro ai gesuiti, della preghiera.

1. Il pollice è il dito a te più vicino. Comincia quindi col pregare per coloro che ti sono più vicini.
Sono le persone di cui ci ricordiamo più facilmente. Pregare per i nostri cari è "un dolce obbligo".

2. Il dito successivo è l'indice. Prega per coloro che insegnano, educano e curano. Questa categoria comprende maestri, professori, medici e sacerdoti. Hanno bisogno di sostegno e saggezza per indicare agli altri la giusta direzione. Ricordali sempre nelle tue preghiere.

3. Il dito successivo è il più alto. Ci ricorda i nostri governanti. Prega per il presidente, i parlamentari, gli imprenditori e i dirigenti. Sono le persone che gestiscono il destino della nostra patria e guidano l'opinione pubblica... Hanno bisogno della guida di Dio.

4. Il quarto dito è l'anulare. Lascerà molti sorpresi, ma è questo il nostro dito più debole, come può confermare qualsiasi insegnante di pianoforte. È lì per ricordarci di pregare per i più deboli, per chi ha sfide da affrontare, per i malati. Hanno bisogno delle tue preghiere di giorno e di notte. Le preghiere per loro non saranno mai troppe.
Ed è li per invitarci a pregare anche per le coppie sposate.

5. E per ultimo arriva il nostro dito mignolo, il più piccolo di tutti, come piccoli dobbiamo sentirci noi di fronte a Dio e al prossimo. Come dice la Bibbia, "gli ultimi saranno i primi". Il dito mignolo ti ricorda di pregare per te stesso... Dopo che avrai pregato per tutti gli altri, sarà allora che potrai capire meglio quali sono le tue necessità guardandole dalla giusta prospettiva
.
PAPA FRANCESCO

Per la nostra Scuola di Cristianesimo sulla Resurrezione

OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
Sabato Santo, 30 marzo 2013
Cari fratelli e sorelle!
1. Nel Vangelo di questa Notte luminosa della Vigilia Pasquale incontriamo per prime le donne che si recano al sepolcro di Gesù con gli aromi per ungere il suo corpo (cfr Lc 24,1-3). Vanno per compiere un gesto di compassione, di affetto, di amore, un gesto tradizionale verso una persona cara defunta, come ne facciamo anche noi. Avevano seguito Gesù, l’avevano ascoltato, si erano sentite comprese nella loro dignità e lo avevano accompagnato fino alla fine, sul Calvario, e al momento della deposizione dalla croce. Possiamo immaginare i loro sentimenti mentre vanno alla tomba: una certa tristezza, il dolore perché Gesù le aveva lasciate, era morto, la sua vicenda era terminata. Ora si ritornava alla vita di prima. Però nelle donne continuava l’amore, ed è l’amore verso Gesù che le aveva spinte a recarsi al sepolcro. Ma a questo punto avviene qualcosa di totalmente inaspettato, di nuovo, che sconvolge il loro cuore e i loro programmi e sconvolgerà la loro vita: vedono la pietra rimossa dal sepolcro, si avvicinano, e non trovano il corpo del Signore. E’ un fatto che le lascia perplesse, dubbiose, piene di domande: “Che cosa succede?”, “Che senso ha tutto questo?” (cfr Lc 24,4). Non capita forse anche a noi così quando qualcosa di veramente nuovo accade nel succedersi quotidiano dei fatti? Ci fermiamo, non comprendiamo, non sappiamo come affrontarlo. La novità spesso ci fa paura, anche la novità che Dio ci porta, la novità che Dio ci chiede. Siamo come gli Apostoli del Vangelo: spesso preferiamo tenere le nostre sicurezze, fermarci ad una tomba, al pensiero verso un defunto, che alla fine vive solo nel ricordo della storia come i grandi personaggi del passato. Abbiamo paura delle sorprese di Dio. Cari fratelli e sorelle, nella nostra vita abbiamo paura delle sorprese di Dio! Egli ci sorprende sempre! Il Signore è così.
Fratelli e sorelle, non chiudiamoci alla novità che Dio vuole portare nella nostra vita! Siamo spesso stanchi, delusi, tristi, sentiamo il peso dei nostri peccati, pensiamo di non farcela. Non chiudiamoci in noi stessi, non perdiamo la fiducia, non rassegniamoci mai: non ci sono situazioni che Dio non possa cambiare, non c’è peccato che non possa perdonare se ci apriamo a Lui.
2......... Gesù non è più nel passato, ma vive nel presente ed è proiettato verso il futuro, Gesù è l’«oggi» eterno di Dio. Così la novità di Dio si presenta davanti agli occhi delle donne, dei discepoli, di tutti noi: la vittoria sul peccato, sul male, sulla morte, su tutto ciò che opprime la vita e le dà un volto meno umano. E questo è un messaggio rivolto a me, a te, cara sorella, a te caro fratello. Quante volte abbiamo bisogno che l’Amore ci dica: perché cercate tra i morti colui che è vivo? I problemi, le preoccupazioni di tutti i giorni tendono a farci chiudere in noi stessi, nella tristezza, nell’amarezza… e lì sta la morte. Non cerchiamo lì Colui che è vivo!
Accetta allora che Gesù Risorto entri nella tua vita, accoglilo come amico, con fiducia: Lui è la vita! Se fino ad ora sei stato lontano da Lui, fa’ un piccolo passo: ti accoglierà a braccia aperte. Se sei indifferente, accetta di rischiare: non sarai deluso. Se ti sembra difficile seguirlo, non avere paura, affidati a Lui, stai sicuro che Lui ti è vicino, è con te e ti darà la pace che cerchi e la forza per vivere come Lui vuole.
3. …. Questo è l’invito a fare memoria dell’incontro con Gesù, delle sue parole, dei suoi gesti, della sua vita; ed è proprio questo ricordare con amore l’esperienza con il Maestro che conduce le donne a superare ogni timore e a portare l’annuncio della Risurrezione agli Apostoli e a tutti gli altri (cfr Lc 24,9). Fare memoria di quello che Dio ha fatto e fa per me, per noi, fare memoria del cammino percorso; e questo spalanca il cuore alla speranza per il futuro. Impariamo a fare memoria di quello che Dio ha fatto nella nostra vita!
.. chiediamo che il Signore ci renda partecipi della sua Risurrezione: ci apra alla sua novità che trasforma, alle sorprese di Dio, tanto belle; ci renda uomini e donne capaci di fare memoria di ciò che Egli opera nella nostra storia personale e in quella del mondo; ci renda capaci di sentirlo come il Vivente, vivo ed operante in mezzo a noi........

martedì 16 aprile 2013

ATTO DI ABBANDONO A GESU '

ABBANDONATEVI A ME!
"Perché vi confondete, agitandovi?
Lasciate a me la cura delle vostre cose e tutto si calmerà.
Vi dico, in verità, che ogni atto di vero, ricco e completo abbandono in me, produce l'effetto che desiderate e risolve le situazioni spinose.
Abbandonarsi a me non significa arrovellarsi, sconvolgersi e disperarsi, volgendo poi a me una preghiera agitata perché io segua voi.
E' cambiare l'agitazione in preghiera. Abbandonarsi significa chiudere placidamente gli occhi dell'anima, stornare il pensiero dalla tribolazione e rimettersi a me perché io solo operi, dicendo: pensaci Tu. E' contro l'abbandono la preoccupazione, l'agitazione e il volere pensare alle conseguenze di un fatto.
E' come la confusione che portano i fanciulli, che pretendono che la mamma non pensi alle loro necessità, e vogliono pensarci essi stessi, intralciando con le loro idee e le loro fisime infantili il suo lavoro. Chiudete gli occhi e lasciatevi portare dalla corrente della mia grazia, chiudete gli occhi e lasciatemi lavorare, chiudete gli occhi e pensate al momento presente, stornando il pensiero dal futuro come da una tentazione; riposate in me credendo alla mia bontà e vi giuro che per il mio amore che, dicendomi, con queste disposizioni, pensaci tu, io ci penso in pieno, vi consolo, vi libero, vi conduco.
E quando debbo portarvi in una vita diversa da quella che vedete voi , io vi addestro, vi porto nelle mie braccia, vi faccio trovare, come bimbi addormentati nelle braccia materne, dall'altra riva. Quello che vi sconvolge e vi fa male immenso è il vostro ragionamento, il vostro pensiero, il vostro assillo ed il volere ad ogni costo provvedere voi a ciò che vi affligge.
Quante cose io opero quando l'anima, tanto nelle sue necessità spirituali quanto in quelle materiali, si volge a me dicendomi: pensaci tu!, e chiude gli occhi e riposa.
Avete poche grazie quando vi assillate per produrle, ne avete moltissime quando la preghiera è affidamento pieno a me. Voi, nel dolore, pregate perché io operi, ma perché io operi come credete….
Non vi rivolgete a me, ma volete che io mi adatti alle vostre idee, non siete infermi che domandano al medico la cura, ma gliela suggeriscono. Non fate così, ma pregate come vi ho insegnato nel Pater: sia santificato il tuo nome, cioè sii glorificato in questa mia necessità, venga il tuo regno, cioè tutto concorra al tuo regno in noi e nel mondo; sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra, cioè disponi tu in questa necessità come meglio ti pare, per la vita nostra terrena e corporale.
Se mi dite davvero: sia fatta la tua volontà, che è come dire: pensaci tu, io intervengo con tutta la mia onnipotenza e risolvo le situazioni più chiuse. Ti accorgi che il malanno incalza invece di decadere? Non ti agitare, chiudi gli occhi e dimmi con fiducia: sia fatta la tua volontà, pensaci tu! Ti dico che io ci penso e che intervengo come medico e compio anche un miracolo, quando occorre. Vedi che la situazione peggiora? Non ti sconvolgere; chiudi gli occhi e dì: pensaci tu! Ti dico che io ci penso, e che non c'è medicina più potente di un mio intervento d'amore.
Ci penso solo quando chiudete gli occhi.
Voi siete insonni, voi volete tutto valutare, tutto scrutare, a tutto pensare e vi abbandonate così alle forze umane e peggio agli uomini, confidando nel loro intervento. E' questo che intralcia le mie parole e le mie vedute. Oh, come io desidero da voi questo abbandono per beneficiarvi e come mi addoloro nel vedervi agitati!
Satana tende proprio a questo: ad agitarvi per sottrarvi alla mia azione e gettarvi in preda alle iniziative umane; confidate perciò in me solo, riposate in me, abbandonatevi a me in tutto. Io faccio miracoli in proporzione del pieno abbandono a me, e del nessun pensiero di voi. Io spargo tesori di grazia quando voi siete nella piena povertà. Se avete vostre risorse, anche poche, o se le cercate, siete nel campo naturale e seguite quindi un percorso naturale delle cose che è spesso intralciato da satana.
Nessun ragionatore ha fatto miracoli, neppure tra i Santi. Opera divinamente chi si abbandona in Dio.
Quando vedi che le cose si complicano, dì con gli occhi dell'anima, chiusi: Gesù, pensaci tu!
 Fa così per tutte le tue necessità! Fate così tutti e vedrete grandi, continui e silenziosi miracoli!
Ve lo giuro per il mio amore...........
Gesù

                                                                               PREGHIERA DI DON DOLINDO RUOTOLO


mercoledì 10 aprile 2013

Esce in edicola una nuova rivista: Credere, la gioia della fede

Credere1Nel primo numero si racconta la prima Pasqua del nuovo Papa Francesco, con le interviste a persone comuni, dando voce ai ragazzi che erano in piazza San Pietro ma anche a casalinghe, impiegati, sacerdoti e laici, chiedendo loro cosa si aspettano dal nuovo Papa. Il dossier centrale, una “prima catechesi cristiana” curata da un gruppo di giovani teologi, è dedicato allo Spirito Santo. Poi la rubrica mariana di Padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria, “Dialoghi sull’aldilà” di don Gabriele Amorth, noto esorcista, e quella più familiare “Nonno mi spieghi”: le grandi domande dei bambini sulla fede a cura dell’Ufficio Catechistico di Roma. Poi ancora “Le storie della Bibbia” a cura della biblista Antonella Anghinoni, “La settimana liturgica” con i commenti specifici per il rito Romano e Ambrosiano, per una doppia versione della rivista. Chiude con “Ite Missa est”, una rubrica che ha un carattere leggero, spiritoso, e vede alternarsi due noti giornalisti Rai: Carlo Nesti e Costanza Miriano. Tra i collaboratori il cardinale Angelo Comastri (Settimana liturgica – commenti liturgici alla domenica in rito romano) e mons. Giovanni D’Ercole (Settimana liturgica – commenti liturgici dei giorni feriali in rito romano).

Gesù Cristo ti domanda:"Io sono vivo per te ?"

«Purtroppo spesso si è cercato di oscurare la fede nella Risurrezione di Gesù, e anche fra gli stessi credenti si sono insinuati dubbi. Un po’ quella fede all’acqua di rose, come diciamo noi, no? Non è la fede forte. Questo per superficialità, a volte per indifferenza, occupati da mille cose che si ritengono più importanti della fede, oppure per una visione solo orizzontale della vita. Ma è proprio la Risurrezione che ci apre alla speranza più grande, perché apre la nostra vita e la vita del mondo al futuro eterno di Dio, alla felicità piena, alla certezza che il male, il peccato, la morte possono essere vinti. E questo porta a vivere con più fiducia le realtà quotidiane, affrontarle con coraggio e con impegno. La Risurrezione di Cristo illumina con una luce nuova queste realtà quotidiane. La Risurrezione di Cristo è la nostra forza!».
(Papa Francesco all'udienza del Mercoledì)
Il Papa.....dolce Cristo in terra....(Pietro..mi ami tu?...Pasci le mie pecore)

Un giovane ha chiesto al Papa perché avesse deciso di recarsi in visita nell'Istituto penitenziario ed il Papa ha risposto che a spingerlo era stato un sentimento che è venuto dal cuore. Prima di decidere la visita a Casal del Marmo, il Papa aveva chiesto: "Dove sono quelli che forse mi aiuteranno di più ad essere umile, ad essere servitore come deve essere un vescovo? Dove sono quelli a cui piacerebbe una mia visita? E mi hanno detto "Casal del Marmo, forse". E quando me l'hanno detto, sono venuto qui. Ma dal cuore è venuto quello, soltanto. Le cose del cuore non hanno spiegazione, vengono solo. Grazie, eh!". Papa Francesco, prima di congedarsi ha infine salutato tutti con queste parole: "Adesso mi congedo. Grazie tante della vostra accoglienza. Pregate per me e non lasciatevi rubare la speranza. Sempre avanti!. Grazie tante!".

lunedì 8 aprile 2013

DANILO QUINTO....una testimonianza scomoda...il suo ultimo libro...


Come si diventa un’icona laica della modernità e del potere ....
Danilo Quinto
Editore: Fede & Cultura
Prefazione: Gianfranco Amato
Pagine: 112
Collana di CulturaCattolica.it n. 2
Data di pubblicazione: Aprile 2013

In poche parole:
Dall’ex tesoriere del Partito Radicale autore del best-seller “Da servo di Pannella a figlio libero di Dio” un libro rivelazione su Emma Bonino candidata alla presidenza della repubblica italiana dopo una vita spesa per l’aborto, la propaganda in favore della droga, dell’omosessualità in nome dei diritti civili.
Descrizione:
Questo libro è un vademecum per far carriera. Dimostra che non è difficile passare da una fattoria delle campagne di Bra (Cuneo) all’olimpo dell’establishment mondiale. Si inizia a fare aborti “con una pompa di bicicletta, un dilatatore di plastica e un vaso dentro cui si fa il vuoto e in cui finisce il contenuto dell’utero. Io uso – spiega Emma Bonino al settimanale Oggi, nel 1975 - un barattolo da un chilo che aveva contenuto della marmellata. Alle donne non importa nulla che io non usi un vaso acquistato in un negozio di sanitari, anzi è un buon motivo per farsi quattro risate”. Dopo gli aborti, viene l’elezione in Parlamento, nel 1976, dove si rimane fino al 2013, con un intermezzo di 5 anni da Commissaria europea. Si gira il mondo a frequentare i potenti della terra. Da Hillary Clinton a George Bush. Da George Soros a Madeleine Albright. Si partecipa alle riunioni del Gruppo Bildeberg. Si ricevono prestigiosi premi internazionali per l’affermazione dei diritti umani e si fanno campagne per l’eutanasia. Alla fine, si può anche diventare Presidente della Repubblica.

LA STORIA DELLA PASQUA RACCONTATA DAI BAMBINI

                            Per attivare i sottotitoli in italiano,cliccare su logo Youtube sotto il video 
                                        e poi  sul   primo rettangolo sotto a destra (attiva i sottotitoli)
      
       
Pasqua
Dice il sole: “Voglio oggi brillare, lucente come l’oro”
E gli uccellini: “E noi cantare in coro”
E i fiori: “Freschi e belli oggi vogliam sbocciare”
E le campane: “A festa vogliam suonare”
Dicono i bimbi: “E’ Pasqua, giorno del Signore
il suo splendore doni una voce ad ogni cuore”

domenica 7 aprile 2013

LA STAGIONE DELL'AMORE-MANGO E BATTIATO.....I DESIDERI NON INVECCHINO MAI !!!

BELLISSIMA CANZONE CARICA DI    SIGNIFICATO ma....caro Battiato....con la Pasqua è iniziata una nuova "stagione dell'amore"...L'Amore Per Sempre di Gesù !!!!

Salmo  117 della liturgia di oggi..

Rendete grazie al Signore perché è buono:
     il suo amore è per sempre.

Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
Dica la casa di Aronne:
«Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre». 
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo
Ti preghiamo, Signore: Dona la salvezza!
Ti preghiamo, Signore: Dona la vittoria!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.
Il Signore è Dio, egli ci illumina. 

sabato 6 aprile 2013

SEGUIAMO GESU' CRISTO RISORTO NEL DESERTO DEL MONDO...

Mio Padre è uscito dall'ospedale !
Grazie a tutti gli amici che mi sono stati vicino....Valter

Oggi a catechismo ho letto ai bambini questa storia..
La propongo anche al gruppetto e a voi...

SEGUIAMO GESU' RISORTO....E IN MEZZO A NOI...
NEL DESERTO CHE SEMBRA IL MONDO OGGI...UN DESERTO DI SENSO....


La carovana nel deserto


Un potente sovrano viaggiava nel deserto segui­to da una lunga carovana che trasportava il suo favo­loso tesoro d'oro e pietre preziose.
A metà del cammino, sfinito dall'infuocato river­bero della sabbia, un cammello della carovana crol­lò boccheggiante e non si rialzò più.
Il forziere che trasportava rotolò per i fianchi della duna, si sfasciò e sparse tutto il suo contenuto, perle e pietre preziose, nella sabbia.
Il principe non voleva rallentare la marcia, anche perché non aveva altri forzieri e i cammelli erano già sovraccarichi.

Con un gesto tra il dispiaciuto e il ge­neroso, invitò i suoi paggi e i suoi scudieri a tenersi le pietre preziose che riuscivano a raccogliere e por­tare con sé.
Mentre i giovani si buttavano avidamente sul ric­co bottino e frugavano affannosamente nella sabbia, il principe continuò il suo viaggio nel deserto.
Si accorse però che qualcuno continuava a cam­minare dietro di lui. Si voltò e vide che era uno dei suoi paggi, che lo seguiva ansimante e sudato.
«E tu» gli chiese il principe, «non ti sei fermato a raccogliere niente?».
Il giovane diede una risposta piena di dignità e di fierezza: «Io seguo il mio re».


«Molti discepoli di Gesù si tirarono indietro e non andavano più con lui. Allora Gesù domandò ai Do­dici: "Forse volete andarvene anche voi?".
Simon Pietro gli rispose: "Signore, da chi andre­mo? Tu solo hai parole che danno la vita eterna. E ora noi crediamo e sappiamo che tu sei quello che Dio ha mandato"» (Vangelo di Giovanni 6,66-69).

DOMANI A S.PIETRO IN CASTELLO RIINIZIA LA SCUOLA DI CRISTIANESIMO INSIEME A PADRE ANTONIO SICARI...
IL TEMA DELLA MEDITAZIONE: LA RESURREZIONE DI CRISTO  


PASQUETTA COL GRUPPETTO AL PARCO DELLE COLLINE S.ANNA - BADIA ( A BRESCIA VICINO CASA )

                                      http://www.bresciacity.it/2010/09/12/il-parco-delle-colline-s-anna/

Vedi cliccando sul link sopra il percorso della passeggiata...poi a casa di Betty abbiamo fatto una merenda/cena tutti insieme.....VIDEO ANCHE DA YOUTUBE DELLA COLLINA!!!!!
A Tavola si è discusso di tutto...la politica ha fatto da padrone ma poi anche i film visti,il lavoro...di tutto di più....
Bella giornata....Walter