martedì 25 marzo 2014

RITRATTI DI SANTI 2014 : DIRETTA STREAMING SUL SITO DELLA VOCE DEL POPOLO


PadreAntonioSicari
Padre Antonio Sicari
  I “Ritratti di Santi”, oltre un centinaio di vite di santi scritte da padre Antonio Maria Sicari, carmelitano scalzo fondatore nel 1993 del Movimento ecclesiale carmelitano, sono il momento più rappresentativo della vita del Mec. I “Quaresimali” hanno tracciato negli oltre 20 anni di storia del Mec un vero e proprio itinerario di fede, proposto ogni anno durante il tempo di Quaresima in molte città italiane (Brescia, Catania, Palermo, Enna, Roma, Siracusa, Trento, Treviso, Venezia, Verona) e straniere (Bruxelles e Bucarest). Il percorso di quest’anno (consueto lo schema con la S. Messa accompagnata dai canti delle corali San Luca a Brescia e Madonna della Neve ad Adro, e lettura della vita di un santo in alternativa all’omelia) prevede un tragitto che si svilupperà attraverso i seguenti ritratti: Serva di Dio Lucia di Fatima (chiesa di San Pietro/Brescia, martedì 11 marzo – Santuario Madonna della Neve/Adro, giovedì 13 marzo), San Gabriele dell’Addolorata (chiesa di San Pietro/Brescia, martedì 18 marzo – Santuario Madonna della Neve/Adro, giovedì 20 marzo), Servo di Dio Igino Giordani (chiesa di San Pietro/Brescia, martedì 25 marzo – Santuario Madonna della Neve/Adro, giovedì 27 marzo), San Giovanni XXIII (chiesa di San Pietro/Brescia, martedì 1 aprile – Santuario Madonna della Neve/Adro, giovedì 3 aprile), San Giovanni Evangelista (chiesa Santa Maria delle Grazie/Brescia martedì 8 aprile). La Serva di Dio Lucia di Fatima, morta nel 2005, un anno prima di morire, sapendo che anche Giovanni Paolo II si muoveva ormai a stento, aveva consegnato il suo bastone al Cardinale Segretario di Stato in visita al monastero e gli aveva detto: “Lo porti al Papa e vedrà che con questo riuscirà a camminare”. San Gabriele dell’Addolorata aveva due amori che gli riempivano l’anima: il Crocifisso e l’Addolorata. Il Servo di Dio Iginio Giordani ebbe una lunga vita segnata da una duplice “conversione”, nel senso di “decisione consapevole per l’esistenza cristiana”: la prima a 22 anni, quando una ferita di guerra lo immobilizzò per molti mesi in un letto d’ospedale; la seconda a 54 anni, quando l’incontro con Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei focolari, gli aprì nuovi e più decisivi orizzonti di fede, d’amore e di missione. San Giovanni XXIII, il Papa buono, che verrà canonizzato il 27 aprile di quest’anno in base alla certezza morale acquisita dalla Chiesa e confermata dal Papa, senza attendere un secondo miracolo, come avviene di solito. L’ultimo ritratto, quello di San Giovanni Evangelista, considerato da Gesù “come un figlio”, sarà celebrato a conclusione del percorso quaresimale unicamente nella chiesa delle Grazie di Brescia, martedì 8 aprile, sempre alle 20.30. Info: www.mec-carmel.org

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